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I segreti di Brokeback Mountain: recensione e trama

I segreti di Brokeback Mountain è il film più bello ed intenso del regista taiwanese Ang Lee. E cerchiamo di capire che cos’è che rende la pellicola un capolavoro della settima arte. Comincio col darvi un suggerimento. Leggendo questa recensione, tenete sempre in mente due parole: segreto e mountain. Su due termini, così importanti e simbolicamente legati, il regista infatti costruisce le sue immagini regalandoci una storia coinvolgente, perché evoca emozioni senza tempo che almeno una volta nella vita hanno interessato ciascuno di noi. E, anche se sei etero, non importa che al centro della trama ci sia un amore omosessuale! (N.B. Trovi la versione audio di questo articolo in calce)

Qui il libro da cui è tratto il film

I segreti di Brokeback Mountain: recensione

Le montagne in questo film diventano le custodi e le uniche testimoni di un segreto. I monti creano argini, racchiudono, difendono, fanno da spartiacque tra la terra ferma e il mare, da sempre viatico della libertà, dove la vita umana nasce ma non si sa difendere. La natura ha sempre generato emozioni.

In un altro film, I ponti di Madison County, per esempio non sono le montagne ad osservare silenziose l’amplesso degli amanti bensì un ponte, e quindi un’opera umana ma sempre immersa nel verde e nel totale silenzio. L’amante era Clint Eastwood, il cowboy degli spaghetti western di Sergio Leone, ed è proprio la cultura western che ne I segreti di Brokeback Mountain diventa ostacolo e limite.

Il macho qui non può conoscere omosessualità né uscire dagli schemi precostituiti. Deve solo assolvere ai suoi doveri di uomo e poi di marito e infine di padre. Nella concezione patriarcale ed egoica del maschio alfa non c’è spazio per la tenerezza, né per le lacrime, né per la compassione. Bisogna stringere i denti e lavorare sodo per la famiglia dimostrando di essere forte anche quando si vorrebbe mollare e cedere ai sentimenti. Dunque non c’è spazio per l’alternativa, figuriamoci per un amore gay.

I segreti di Brokeback Mountain
Un’immagine del film “I segreti di brokeback mountain”

Trama del film

Ne I  segreti di Brokeback Mountain Ang Lee ci conduce nei paesaggi incontaminati e solitari del  Wyoming, in un luogo fittizio. I personaggi principali sono due cowboy: Jack Twist (Jake Gyllenhaal) ed Ennis Del Mar (Heath Ledger). I due devono portare al pascolo un gregge a Brokeback Mountain e in quel soggiorno tra i monti si innamorano. Siamo nel 1963 e l’amore omossessuale non è contemplato, soprattutto in una realtà come la loro.

Ang Lee esce dagli schemi

Ang Lee nel 2005 esce dunque dagli schemi anticipando di molto un filone cinematografico che riscuoterà molto successo. Il film ricevette tre premi Oscar e il Leone d’oro a Venezia. A mio avviso, nemmeno Moonlight (2016) è riuscito ad eguagliare questo film per l’intensità drammatica, per la sceneggiatura e per la qualità della regia. E scusate se uso un aggettivo troppo semplicistico ma I segreti di Brokeback Mountain è un film bellissimo che trae ispirazione dal romanzo di Annie Proulx. Da non perdere. Potete vederlo questa sera, 28 aprile 2020, su Rai Movie, in prima serata. Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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