culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Non solo film

Brittany non si ferma più: recensione. Il film è su Amazon Prime Video

Brittany non si ferma più è una commedia esilarante che mi ha non solo divertita ma anche fatto riflettere sula difficoltà oggettiva di stare bene nei nostri panni, fino in fondo, con pregi e difetti.

Leggendo la trama avevo pensato che si trattasse del solito film che parla della rivincita delle donne in carne. Mi sbagliavo e in questa recensione vi spiego perché.

Trovi il film su Amazon Prime Video. Cercalo qui

Brittany non si ferma più : recensione

Il Cinema americano sta sempre più alzando i riflettori sull’aspetto esteriore per dimostrarci che l’essenza conta più dell’apparenza. Basti pensare a ‘Dumplin’, il film in cui Jennifer Aniston interpreta una mamma di una ragazza in sovrappeso.

Brittany non si ferma più, per il messaggio psico-pedagogico, è più vicino al film appena citato che alla fortunata serie cinematografica di Bridget Jones.

 Brittany (Jillian Bell), infatti, non è una fotocopia di Bridget o di altri personaggi imbranati che la Letteratura e la Settimana Arte ci hanno insegnato ad apprezzare.

Simpatica, sui generis e con la battuta sempre pronta, questa ragazza non è la classica pasticciona ma è solo una ventisettenne che ha perso completamente la fiducia in sé nel corso del tempo. Vittima della noia e di errate convinzioni, ha preso così peso.

Brittany non si ferma più

Correre per rinascere

In questa commedia non si accenna, se non superficialmente, a traumi passati. Il regista Paul Downs Colaizzo – che ha scritto anche la sceneggiatura –  si sofferma non tanto sulla difficoltà della protagonista a trovare ‘marito’ (Brittany non vuole nemmeno sposarsi) quanto su quelle convinzioni limitanti che impediscono a questa ventisettenne di prendersi cura della sua salute e del proprio aspetto.

Ed è infatti un medico a imporle di dimagrire. Tra sfide e appoggi, Brittany non si mette a dieta, almeno non del tutto, (nel film vediamo che mangia patatine e beve coca cola).

Comincia invece a correre e non si ferma più. Decide di partecipare alla Maratona di New York e, ponendosi un obiettivo alla volta, perde peso. Il ritmo del film non è veloce e segue la stessa andatura della protagonista. Brittany fatica, suda, demorde, cade e poi si rialza più forte di prima…

Ispirato a un’incredibile storia vera (quella di Brittany O’Neill), la pellicola affronta dunque il delicato tema dell’obesità con leggerezza, ironia ma senza mai banalizzare o far sentire in difetto chi si trova in questa situazione.

Un unico appunto: sarebbe stato opportuno insistere un po’ di più sulla dieta sana. Il movimento è importante però la salute passa anche attraverso la corretta alimentazione. Brittany comunque non è rigida, si abbandona ai piaceri della vita e conosce persone motivanti.

Insomma, Brittany non si ferma più è una commedia motivazionale che racconta una storia di trasformazione psicofisica e fioritura personale. Ve la consiglio. Nel cast del film – che ha vinto il premio del pubblico al Sundance Film Festival 2019 – Jillian Bell, Utkarsh Ambudkar e Michaela Watkins… Lo trovate su Amazon Prime Video. (Marica Movie and Books, cercami su Youtube, Facebook, Instagram).

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Leave a Reply

shares