culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Non solo film

‘Animali fantastici e dove trovarli’ su Canale 5: recensione del film

Animali Fantastici e dove trovarli andrà in onda su Canale 5 questa sera, 14 aprile 2020, alle 21.21. Ecco la recensione del film.

Oggi forse, proprio come nel 1926 (anno in cui è ambientato il libro, da cui è tratto il film, che è al centro di questa recensione) c’è bisogno di storie che ci fanno volare sulle ali della fantasia. Ed è per questo che pellicole strutturate come Animali Fantastici e dove trovarli lasciano il segno. Lo spettatore così, mette da parte la logica e compie un’avventura in un contesto alquanto surreale dove esseri, dalle sembianze umane ma dai poteri magici, entrano in una valigia che custodisce una realtà paradisiaca dove vivono animali fantastici, dall’aspetto preistorico. Il campo d’azione è la New York degli anni Venti e il protagonista è il mago zoologo, Newt Scamander, interpretato da Eddie Redmayne, che – svestito dei panni della transgender Lili Elbe – si muove in un ambito semisconisciuto con discrezione, forse estrema.

Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale: qui il libro da cui è tratto il film

Animali fantastici e dove trovarli

Animali Fantastici e dove trovarli è su Canale 5: recensione e trama

Animali Fantastici e dove trovarli , nonostante le buone intenzioni, coinvolge in parte, molto più nel secondo tempo che nel primo, per un motivo sostanziale. La lotta tra il bene e il male è solo accennata e la pellicola sembra in alcuni momenti perdere di significato perché la forma prevale sul contenuto, a causa di una trama troppo frammentata.

Trama del film

Scamander fa uscire un animale dalla valigia, così per lui le cose si complicano. Insieme al babbano Jacob e alle maghe, Porpetina e Quienne, deve superare una serie di ostacoli. La città è divisa in due. Da un lato c’è una comunità che ha accesso alla magia. Mentre dall’altro esiste una categorie di persone – i no mag – che è all’oscuro di tutto e vive nell’anonimato tra richieste di prestiti in banca, giornali che manipolano le coscienze, e povertà o ricchezza estreme a seconda del ceto sociale.

Ricordiamo che il lungometraggio è ambientato negli anni della grande crisi, nella New York di Wall Street. Molti però sono i messaggi subliminali indirizzati alla società contemporanea che non crede più nei sogni, i quali a volte – come si vede in una scena del film – si realizzano.

Molti gli effetti speciali…

Animali fantastici e dove trovarli è diretto da David Yates. Il regista gira un film non facile con intelligenza catturando l’attenzione dello spettatore e soprattutto dei giovanissimi fan della saga di Harry Potter.

Poco pathos, dunque, ma tanti effetti speciali in una pellicola che ci fa perdere la cognizione del tempo per la bellezza delle immagini e per quella magia che la Rowling (l’autrice della saga di Harry Potter ha scritto la sceneggiatura) sa creare.

Il film mi ha lasciato comunque con alcuni interrogativi. Uno su tutti riguarda la funzione del personaggio di Colin Farell, non specificata.

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Lascia un commento

shares