Libri: recensioni & interviste

TUTTI I SANTI GIORNI, IL FILM DI VIRZI’ TRATTO DAL ROMANZO DI LENZI

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A ottobre esce nelle sale italiane il nuovo film di Paolo Virzì, Tutti i santi giorni, con Luca Marinelli e Thony. Sceneggiatura di Paolo Virzì, Francesco Bruni e Simone Lenzi, autore del romanzo da cui è tratta la pellicola, La generazione (Dalai Editore, 157 pagine, 12,75 euro). Un esordio formidabile che affronta un tema attualissimo con grazia e originalità.

IL LIBRO Un portiere notturno d’albergo, che ha scelto quel mestiere per soddisfare in solitudine la propria passione per i libri, è impegnato con la moglie in un tentativo di procreazione assistita. La faccenda diventa ben presto un assillo, soprattutto per la donna, mentre lui si rifugia in letture che, prendendo spunto dalla riflessione medico scientifica e filosofica sulla generazione umana, finiscono con l’imbastire una fitta trama di rimandi dove teorie e personaggi si confondono in echi e assonanze imprevedibili eppure sempre coerenti. La vita famigliare, si rende conto, è molto diversa da quella che da bambino aveva trovato descritta in un manuale domestico cui aveva creduto come a una bibbia. Romanzo al contempo drammatico e divertente – organizzato intorno alla massima di Ippocrate posta in apertura, «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile» – La generazione interroga il lettore sul desiderio di avere figli per come questo si declina al maschile e al femminile, proponendo con discrezione una via di uscita all’ossessione, una seconda chance che i protagonisti daranno a se stessi per tornare a vivere. Una cura oltre la medicina.

Simone Lenzi è nato a Livorno nel 1968. Dopo gli studi in filosofia all’università di Pisa (finisce gli esami ma non dà la tesi), fa i più svariati lavori: dall’accompagnatore turistico al programmatore, dal libraio al ghostwriter di grammatiche scolastiche. Nel frattempo canta e scrive testi per i Virginiana Miller, con cui realizza cinque dischi considerati fra i migliori prodotti del panorama indie italiano. Insieme a Simone Marchesi ha tradotto il primo libro degli Epigrammi di Marziale (2008) e Un’America di Robert Pinsky (2009).

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