culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Libri: recensioni & interviste

Steve McCurry, 150 fotografie in mostra a Monza

Bambini della tribù Kara che guardano attraverso le finestre, Omo Valley, Ethiopia, 2013 ©Steve McCurry
Bambini della tribù Kara che guardano attraverso le finestre, Omo Valley, Ethiopia, 2013 ©Steve McCurry

Oltre lo sguardo per conoscere, per capire, per emozionarsi e per vivere, perché al di là del sensi c’è molto di più; oltre lo sguardo c’è tutta l’essenza del mondo e dell’umanità. Steve McCurry è uno dei fotoreporter più accreditati. Impegnato in numerosi progetti, come il calendario Lavazza 2015 e un recente reportage in Afghanistan, è stato al centro di molte esposizioni allestite in diverse città italiane.

Dal 30 ottobre 2014 e fino al 6 aprile 2015 è possibile ammirare 150 fotografie e guardare diversi video in cui McCurry racconta alcuni particolari dei suoi affascinanti viaggi. La location della nuova esposizione è la Villa Reale di Monza, restaurata di recente.

©Steve McCurry
©Steve McCurry

Un luogo ideale per una mostra che si intitola “Steve McCurry. Oltre lo sguardo” e che vuole entrare nel cuore dell’arte del fotoreporter americano diventato famoso per la “Ragazza Afgana”, uno scatto pubblicato nel 1985 sulla copertina del National Geographic.

Da allora ne è passato di tempo, nel corso del quale McCurry ha percorso tantissimi chilometri fotografando persone e luoghi, spesso per documentare i momenti più atroci della guerra.

La mostra, che ha diversi partner ed enti promotori, è curata da Peter Bottazzi e Biba Giacchetti ed è promossa da Cultura Domani. L’esposizione – allestita nel corridoio degli appartamenti privati e nelle sale del secondo piano mobile – è stata voluta da Civita e SudEst57.

Ritratto di un ragazzo della tribù Suri, Omo Valley, Ethiopia, 2013 ©Steve McCurry
Ritratto di un ragazzo della tribù Suri, Omo Valley, Ethiopia, 2013 ©Steve McCurry
Giochi di ombre, Preah Khan, Angkor, Cambodia, 1999 ©Steve McCurry
Giochi di ombre, Preah Khan, Angkor, Cambodia, 1999 ©Steve McCurry
Ragazza sull'uscio, Afghanistan, 2003 ©Steve McCurry
Ragazza sull’uscio, Afghanistan, 2003 ©Steve McCurry
Steve McCurry che parla con un uomo della tribù Surma, Omo Valley, Ethiopia, 2012 ©Steve McCurry
Steve McCurry che parla con un uomo della tribù Surma, Omo Valley, Ethiopia, 2012 ©Steve McCurry

 

Insomma un percorso affascinante, da non perdere…

Maria Ianniciello

close

Commenti

commenti

culturaeculture non ha banner pubblitari da maggio 2020 (quelli che vedi in qualche articolo sono antecedenti a questa data). Contiamo quindi sul tuo aiuto, per un cultura che pone al centro le persone e non i numeri! Tu non sei un numero. Qui condividiamo conoscenza in modo sostenibile ed etico per chi scrive e per te che leggi. Aiutaci a crescere!

Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

Leave a Reply

shares