Libri: recensioni & interviste

Simona Sparaco, Se chiudo gli occhi: recensione del romanzo

Ho scoperto Simona Sparaco e il suo romanzo Se chiudo gli occhi per caso, in una notte di un giorno qualunque. In effetti, sono una lettrice notturna; mi piace leggere con le tenebre per poi consegnare ai sogni le storie e rielaborarle alla mia maniera. A volte mi addormento sul libro, in altri momenti non riesco a staccarmene. Accade quando la storia è appassionante e può capitare pure con un saggio. Lo ammetto, non volevo leggere Se chiudo gli occhi. Non ne avevo voglio ma ho acquistato questo romanzo, nonostante tutto, nonostante la titubanza iniziale. (La versione audio di questo articolo è in calce).

Simona Sparaco, Se chiudo gli occhi: recensione del libro

Volevo leggere Nessuno sa di noi, sempre di Simona Sparaco, di cui ignoravo tutto, pure che fosse la moglie di Massimo Gramellini. Ebbene, la trama di Nessuno sa di noi (con questo romanzo Simona è arrivata nella cinquina del Premio Strega) è stata come un pugno allo stomaco, soltanto leggerla mi ha fatto salire le lacrime agli occhi. Allora, viste le forti emozioni, ho pensato di cominciare con qualcosa di più soft di questa autrice italiana che ha ricevuto diversi riconoscimenti. E così è arrivato nella mia vita Se chiudo gli occhi.

Simona Sparaco se chiudo gli occhi

I libri non sono mai giunti per caso nelle mie notti di lettura. In verità sono romantica, forse fino all’eccesso, lo so, ma un libro, se è quello giusto, riesce a cambiarmi la vita. Se chiuso gli occhi è il classico romanzo di una scrittrice che sembra essere agli inizi ma che già ha molto da dire. Simona lo ha pubblicato con Giunti nel 2014. La scrittura non è acerba e i personaggi sono ben delineati eppure la storia non mi ha coinvolta mai del tutto. Manca il pathos, manca quel quid che riesce a trascinarti fino a notte fonda per il solo desiderio di sapere come va a finire.

Trama del romanzo

Simona Sparaco in Se chiudo gli occhi scrive del viaggio di un padre e di una figlia. L’Io narrante è quello di Viola che racconta la sua storia. Suo padre Oliviero è sempre stato latitante nella sua vita e poi in quella della figlia Cristina. Importante scultore, quest’uomo porta con sé un segreto ingombrante in un passato in cui le donne hanno avuto un ruolo particolare. Un giorno Viola rivede Oliviero dopo molti anni, è tornato per trascinarla in un viaggio nel suo paesino natio, tra le montagne e la neve. Qui la protagonista ritrova le proprie radici di donna, scoprendo una parte di sé sconosciuta. Ed è il padre latitante che le permette di affrontare un percorso non voluto e per certi versi doloroso. Un’antinomia, dunque, che però conferisce al padre un ruolo andando oltre i luoghi comuni e superando i giudizi sommari su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato.

Trovi i libri di Simona Sparaco qui

Non avendo letto altri libri di Simona Sparaco non posso fare paragoni con i romanzi successivi. Posso però dirvi che vale comunque la pena leggerlo per accostarsi a questa autrice, un po’ come ho fatto io, in punta di piedi aspettando di trovare il coraggio per leggere Nessuno sa di noi. Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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