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GIORNATA EUROPEA DELLA CULTURA EBRAICA

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Domenica 2 settembre 2012 si celebra la Giornata Europea della Cultura Ebraica, che coinvolgerà 28 Paesi d’Europa e numerose città italiane, dove saranno allestite mostre, concerti, spettacoli teatrali e conferenze. Quest’anno, gli ebrei hanno deciso di non prendersi sul serio e di trattare un tema molto originale, “L’umorismo ebraico”, un fenomeno culturale oltre che un aspetto profondo della tradizione. Il “saper ridere”, anche di sé e della propria condizione, è una peculiarità che si è sviluppata nel mondo ebraico nel corso dei secoli, a diverse latitudini e con caratteristiche differenti di luogo in luogo. L’umorismo è stato uno “stratagemma” che ha aiutato gli ebrei, talvolta privati di fondamentali diritti, quando non vittime di persecuzioni, a “sopravvivere psicologicamente”, a rimanere mentalmente integri di fronte a mille difficoltà e peripezie. Perché ridere aiuta a rendere la realtà sopportabile, a vederne l’assurdità, e a ridimensionare il potere del prepotente di turno. L’ebraismo, cultura “libera” per eccellenza, ha dovuto ricorrere anche al riso quale sistema creativo per non cedere di fronte alle avversità: un’arma al contempo pacifica e vincente, e per questo particolarmente invisa alle tirannie e alle dittature di ogni tipo e colore che si sono succedute nella storia.

«Credo che il tema di questa tredicesima Giornata Europea della Cultura Ebraica possa aiutarci a riflettere, in positivo, in un momento tanto complesso per l’Italia e per l’Europa – afferma  Renzo Gattegna, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane –. È necessario infatti rendersi conto che un atteggiamento creativo può aiutarci a superare le difficoltà. Che sono molte, ma che sono anche, appunto, superabili, se riusciremo a vedere il lato positivo del periodo storico che stiamo vivendo». L’ebraismo italiano mira a diventare un punto di riferimento in termini di valori e contenuti per l’intera società in un momento in cui si presentano tematiche cruciali che hanno bisogno di essere discusse. In questo contesto, l’ebraismo vuole offrire spunti di riflessione e di confronto e stimoli culturali.

«La nostra storia e le nostre tradizioni potranno essere conosciute più da vicino proprio durante la Giornata Europea della Cultura Ebraica, appuntamento nato per farci conoscere meglio e da un pubblico ampio – prosegue Gattegna sul sito della manifestazione –. Il segnale che intendiamo inviare al folto, curioso e appassionato pubblico che ogni anno partecipa all’iniziativa, è il nostro essere orgogliosi di una cultura antica, che siamo felici di far conoscere; e che fare cultura è una necessità e uno stimolo positivo, specie nei momenti più difficili. Per questo, portiamo avanti l’iniziativa da tredici anni con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di “aprire le porte”, di stare insieme, di farci conoscere e di confrontarci. Quest’anno, rispetto agli anni precedenti, con un pizzico in più di ironia e di leggerezza».

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