Pinocchio – Il grande musical, recensione dello spettacolo

Allestito presso il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, la performance incanta ed emoziona grandi e piccini grazie al talento della Compagnia della Rancia.

©Alessandro Pinna
©Alessandro Pinna

Una bambina bionda ride a crepapelle quando sulla scena compare Pinocchio, lo storico burattino che prende vita da un pezzo di legno, mentre gli adulti presenti riassaporano le emozioni dell’infanzia. Al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino è tutta una festa, un tripudio di applausi, che terminano con una lunga standing ovation, segno che Pinocchio – Il grande musical è piaciuto davvero. Il merito è delle dolci e sinuose melodie dei Pooh, della capacità interpretativa degli attori e soprattutto delle meravigliose scenografie che ci conducono in una dimensione fatata, dove prende forma la misera esistenza di un burattino monello (Manuel Frattini), il quale non ascolta la voce della coscienza, incarnata dal Grillo Parlante (Luigi Fiotenti), e si lascia ammaliare dalla Volpe (Giulia Marangoni) e dal Gatto (Gianluca Sticotti), animali che simboleggiano nelle favole i vizi degli esseri umani. Poi, si fa trascinare dall’amico Lucignolo (Gioacchino Inzirillo) nel Paese dei Balocchi ma non prima di aver commosso Mangiafuoco (Fabrizio Carucci) e di aver incontrato la Fata Turchina (Beatrice Baldaccini), che nella rivisitazione della Compagnia della Rancia è meno centrale rispetto alla versione del 1883, nata dalla penna di Carlo Collodi.

Nel musical mancano diversi aneddoti e scompare Mastro Ciliegio, sostituito da Angela (Claudia Belli), una donna bionda e aggraziata che si è innamorata di Geppetto (Roberto Colombo). Pinocchio – Il grande musical, tuttavia, resta fedele al testo originale e ci regala momenti di emozione che diventano più forti verso il finale. Il burattino nella pancia del pesce trova il suo amato babbo per poi trasformarsi in un bambino. Se proprio si vuol trovare un difetto a questo spettacolo, lo si vede nella presenza marginale della Fata e nell’aver lasciato tra le righe il messaggio della fiaba: l’evoluzione di un burattino che, proprio grazie alle sue disavventure, diventa umano. L’importanza della scuola, del lavoro e di valori quali l’onestà e la capacità di aiutare gli altri, anche a costo di sacrificare se stessi, qui sono marginali rispetto alla voglia di stupire l’immaginario della platea.

©Alessandro Pinna
©Alessandro Pinna

Lo spettacolo, comunque, è ben costruito e il pubblico irpino è soddisfatto della performance. Questa storia, dunque, continua ad affascinare il teatro quanto il cinema; basta ricordare l’indimenticabile Pinocchio di Walt Disney o il personaggio di Roberto Benigni o ancora Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, con Gina Lollobrigida nei panni della Fata Turchina. La Compagnia della Rancia, dopo l’allestimento di Avellino, sarà in tour con Pinocchio – Il grande musical – spettacolo campione d’incassi, diretto da Saverio Marconi e Pierluigi Ronchetti – a Cosenza (24 e 25 novembre), a Legnano (28 e 29 novembre), a Verona (dal 1 al 3 dicembre), ad Assisi (8 dicembre), a Firenze (12 e 13 dicembre), a Genova (dal 17 al 20 dicembre). Per le altre date potete visitare il sito www.pinocchio.musical.it.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

Articoli: 2110

Lascia una risposta