‘Volevo nascondermi’: recensione del film su Antonio Ligabue

Elio Germanio e Giorgio Diritti, con Tania Pedroni – nelle vesti di sceneggiatrice – hanno creato un piccolo gioiello della Settima Arte che, pur non avendo avuto fortuna nelle sale, visto che il film è uscito al Cinema durante l’emergenza Covid, è stato acclamato dalla critica. La pellicola ha ricevuto infatti diversi riconoscimenti, tra cui un Orso d’Argento e sette David di Donatello. Un plauso alla produzione e a tutto il cast. Maria Ianniciello

Cultura umanistica tra oblio e indifferenza ma cosa ci insegna la letteratura?

Cosa sta accadendo alla cultura umanistica e perché la Letteratura, la Musica, la Storia dell’Arte stanno sparendo dai programmi scolastici statunitensi e anche in Italia sembrano non avere più appeal? Secondo la scrittrice Azar Nafisi, la causa sarebbe da ricercare in una visione mercenaria e utilitaristica che si mostra insensibile al vero benessere della gente.

Mudbound, recensione del film

Chiamatelo politicamente corretto. Chiamatelo come volete per negare l’evidenza ma, quando è la grande Storia a parlare mediante piccole storie che sono rese significative dal messaggio provocatorio che portano con sé, c’è poco da minimizzare o deridere. E spesso è proprio il cinema a rendere palese ciò che la mente si rifiuta di accettare forse per comodità e qualche volta per non sentirsi in colpa. Mudbound fa parte di quei film sconvolgenti proprio per la scottante verità che si manifesta nuda e cruda in un paesaggio color seppia, accecante a causa del sole che scotta la schiena dei coltivatori di cotone.

Il buio oltre la siepe: romanzo e film intramontabili. Ecco perché

Siamo agli inizi degli anni Trenta, nell’Alabama della segregazione razziale; l’impatto della grande depressione sugli Stati Uniti si evince tra le righe ma non è l’aspetto dominante, perché ci si muove nei luoghi dell’infanzia, tra fantasmi e atmosfere magiche. L’acume di Scout che, con il fratello di quattro anni più grande, Jeremy (detto Jem), e il nuovo compagno di giochi Dill (personaggio costruito da Harper Lee su Truman Capote, suo amico), si evince in tutto il libro, così come la grande ammirazione che Scout – orfana di madre da quando aveva due anni – nutre per il padre Atticus, un avvocato difensore. La mente infantile della protagonista crea così una figura genitoriale mastodontica, quasi irreale, che incarna un modello di onestà e abnegazione.

Nomadland, ecco il film da Oscar di Chloé Zhao

Il film alza i riflettori sul nomadismo e su quanti trovano la libertà nel movimento e soprattutto nel viaggio, in una perenne ricerca della propria natura selvaggia. La macchina da presa segue i movimenti di Fern e insieme delinea il contesto con campi lunghi e medi. La luce del giorno è forte, a tratti accecante, e si alterna con la notte con tramonti e albe, in un cerchio perenne di rinascita e morte.

La vita davanti a sé, il meraviglioso film ambientato a Bari con un’immensa Sophia Loren

Madame Rosa è un’ex prostituta ebrea sopravvissuta ad Auschwitz. Momò è un bambino senegalese. Siamo al centro del Mediterraneo, sotto il cocente sole di Bari dove approdano ogni anno migliaia di profughi in cerca di redenzione e riscatto; molti di loro sono bambini. In questo contesto Momò è un nuovo Sciuscià che, sogna di comprarsi una bicicletta, con i soldi della droga che spaccia anche a ragazzini come lui.