Jane Austen, ecco perché ‘Orgoglio e pregiudizio’ continua a piacere

Per approcciarsi, con occhio critico, ad un classico della Letteratura è fondamentale partire dall’autore e dal contesto in cui quest’ultimo viveva, tra storia e cultura, fatti personali e vicende collettive. Se poi questo libro, a distanza di due secoli, conserva ancora un certo appeal è opportuno domandarsi che cos’è che rende l’opera ancora avvincente.

Atleta A, nel documentario lo scandalo degli abusi sessuali nella Ginnastica Artistica USA

Nel 2015 cinquecento atlete della Ginnastica Artistica degli USA denunciarono gli abusi sessuali perpetuati dal dottor Larry Nassar. Ad aprire l’indagine furono i giornalisti del The Indianapolis Star che raccolsero molte testimonianze. Il medico, che era un famoso e stimato terapeuta, fu condannato a 176 anni di reclusione. Tra le ‘sopravvissute’ ci furono anche famose campionesse come Simone Biles e Maggie Nichols. Ed è proprio quest’ultima ad essere la figura chiave del documentario di Netflix 'Atleta A'.

‘Uno di noi’, il neo western con Kevin Costner e Diane Lane

I crimini del patriarcato possono manifestarsi anche in un matriarcato di ripicca, vedetta, senso del possesso e desiderio di rivalsa, perché non è il genere che conta nella leadership bensì lo stile di potere che degenera, se gerarchico e basato sul dominio dell’altro e non sull’evoluzione dei singoli e insieme della collettività. Almeno questo è ciò che trapela nel film ‘Uno di noi’ che è nelle sale cinematografiche italiane dal 29 luglio 2021.

‘Blackbird – L’ultimo abbraccio’, film potente sull’eutanasia

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'Blackbird' è il titolo di un film drammatico che è uscito in Italia a luglio 2021, su Sky Cinema Uno, con il sottotitolo italiano ‘L’ultimo abbraccio’. La pellicola, che si avvale di un cast di grande spessore, tratta il tema dell’eutanasia, aprendo importanti riflessioni sulla vita, su ciò che è lecito e illecito in punto di morte, sui confini dell’amore, tra egoismi e bisogni inespressi, e soprattutto sull’accanimento terapeutico tra natura e cultura, scienza e coscienza.

Chernobyl 1986, non è il classico disaster movie. Qui la recensione

Rispetto al classico disaster movie statunitense, Chernobyl 1986 è un film meno al cardiopalmo, piuttosto lento, privo di grandi effetti speciali, come capitomboli nel vuoto e fughe chilometriche alla ricerca della salvezza. Il regista Danila Kozlovsky posa la sua macchina da presa, in maniera equilibrata, senza eccessi, su una storia purtroppo vera che nel 1986 sconvolse l’Unione Sovietica e tutta l’Europa.