Opinioni

IL SUD CHE SALVA IL SUD E L’ITALIA INTERA

© FabioSud - Fotolia.com

L’altro Sud Italia, Il Mezzogiorno che vorrei, il Terrone che non ci sta…

Sono solo alcuni dei titoli delle rubriche – qualcuna solo immaginata, altre concretizzate – di CulturaeCulture.it. Abbiamo sempre voluto, sin da quando questa testata era un blog, dare voce al Sud Italia e oggi lo stiamo facendo non solo attraverso le parole di Nunziante Minichiello, che ogni giovedì scrive dei problemi italiani e meridionali, ma anche e soprattutto mediante i video di A Mezzogiorno, una serie di documentari sulle bellezze artistiche e paesaggistiche del Meridione. Siamo partiti dall’Irpinia e nel prossimo video, in programma per il 23 settembre, saremo sulla costiera Amalfitana. Un progetto ambizioso e dispendioso ma che ci sta dando tante soddisfazioni. Eppure, sentiamo, come redazione, di fare così poco per questo territorio!

Sulla questione meridionale, un po’ accantonata nell’ultimo periodo, si è scritto tanto, spesso anche troppo. Ma dopo le parole e le promesse dei politici non c’è mai stata un’azione capillare e concreta. Già, le promesse! Ma perché accontentarsi di aiuti e di sussidi? Perché chiedere le briciole accusando lo Stato e il Nord di aver derubato il Mezzogiorno? Perché non facciamo leva solo sulle nostre forze, sfruttando quello che abbiamo, cioè la nostra mente? Nessuno può toglierci la libertà. Siamo noi che diamo potere agli “altri” di umiliarci eleggendo persone incapaci e disoneste che vendono e svendono il Sud Italia in cambio di favori. Parole, populismo? Quando non si hanno argomentazioni, queste tesi vengono definite populiste!

Pino Aprile nel suo libro “Terroni” accusa lo Stato e soprattutto i settentrionali di aver surclassato l’economia del Regno Delle Due Sicilie, compiendo razzie. Aprile scrive delle cose esatte, ma bisogna chiedersi: E’ utile per il Sud continuare a vivere nel passato? O forse è meglio concentrarsi sul presente per migliorare e crescere, dando un futuro ai nostri figli qui, proprio in questa terra che ha così tanto? E adesso sta per uscire un nuovo libro, edito da Longanesi e scritto da Giovanni Valentini. Il titolo potrebbe trarre in inganno: Brutti, sporchi e cattivi. Naturalmente Valentini si riferisce ai meridionali o ai “conterroni”, neologismo che l’autore usa per i suoi conterranei (lui è barese), arrivando poi a una conclusione: solo il Sud può salvare il Sud per dare una nuova chance all’Italia. Speriamo che almeno questo libro possa smuovere le coscienze dei Meridionali…

Maria Ianniciello

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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