Opinioni

IL FALLIMENTO UNA PEDINA DEL SUCCESSO

“Ogni fallimento è semplicemente un’opportunità per diventare più intelligente”

Henry Ford

© olly - Fotolia.com

Fallire per molti in Italia equivale a morire, soprattutto a Sud. Quando si fallisce, si è sommersi da una serie di critiche che inducono la persona ad abbandonare qualsiasi progetto già prima di cominciarlo proprio perché terrorizzata da un ipotetico KO. In natura però tutto è una sfida: anche la fecondazione della cellula uovo da parte dello spermatozoo lo è o l’impollinazione o l’alternarsi del giorno con la notte. L’uomo non può e non deve sottrarsi a questo processo, altrimenti diventa un cadavere vivente. Dopotutto è stato dimostrato che la depressione nasce proprio da un bisogno inespresso che per me è sempre e soltanto la mancanza di stimoli autentici. Uomini e donne che vanno in pensione spesso si sentono inutili e si ammalano. Ragazzi che non hanno obiettivi cadono nella trappola della droga o dell’alcol; donne che vivono solo per soddisfare i bisogni della famiglia, arrivate a una certa età, si sentono frustrate e prive di energia. Ognuno di noi deve soddisfare i propri bisogni. In che modo? Capendo qual è la tua missione su questo pianeta. C’è chi si sente soddisfatto solo allevando un bambino e chi invece ambisce a qualcos’altro… Eppure l’uomo ha perso la sua vera essenza, lasciando il Paradiso terrestre; e chiudendosi nel carcere delle abitudini non ha attinto più alla fonte della vita che è già dentro di lui. Basta solo cercarla!

Il fallimento in questa ottica acquista un valore diverso e, anziché una maledizione, diventa una benedizione perché esso, se si ha una visione chiara e precisa, rappresenta lo scalino che ci condurrà a una vita piena. Il fallimento non è altro che una pedina del successo! Capito questo l’Italia volerà verso la crescita…

Maria Ianniciello

 

close
Iscrivendoti alla newsletter riceverai GRATIS l'ebook su come difendersi dalle fake news!

Commenti

commenti

Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

Commenta