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Opinioni

IL FALLIMENTO UNA PEDINA DEL SUCCESSO

“Ogni fallimento è semplicemente un’opportunità per diventare più intelligente”

Henry Ford

© olly - Fotolia.com

Fallire per molti in Italia equivale a morire, soprattutto a Sud. Quando si fallisce, si è sommersi da una serie di critiche che inducono la persona ad abbandonare qualsiasi progetto già prima di cominciarlo proprio perché terrorizzata da un ipotetico KO. In natura però tutto è una sfida: anche la fecondazione della cellula uovo da parte dello spermatozoo lo è o l’impollinazione o l’alternarsi del giorno con la notte. L’uomo non può e non deve sottrarsi a questo processo, altrimenti diventa un cadavere vivente. Dopotutto è stato dimostrato che la depressione nasce proprio da un bisogno inespresso che per me è sempre e soltanto la mancanza di stimoli autentici. Uomini e donne che vanno in pensione spesso si sentono inutili e si ammalano. Ragazzi che non hanno obiettivi cadono nella trappola della droga o dell’alcol; donne che vivono solo per soddisfare i bisogni della famiglia, arrivate a una certa età, si sentono frustrate e prive di energia. Ognuno di noi deve soddisfare i propri bisogni. In che modo? Capendo qual è la tua missione su questo pianeta. C’è chi si sente soddisfatto solo allevando un bambino e chi invece ambisce a qualcos’altro… Eppure l’uomo ha perso la sua vera essenza, lasciando il Paradiso terrestre; e chiudendosi nel carcere delle abitudini non ha attinto più alla fonte della vita che è già dentro di lui. Basta solo cercarla!

Il fallimento in questa ottica acquista un valore diverso e, anziché una maledizione, diventa una benedizione perché esso, se si ha una visione chiara e precisa, rappresenta lo scalino che ci condurrà a una vita piena. Il fallimento non è altro che una pedina del successo! Capito questo l’Italia volerà verso la crescita…

Maria Ianniciello

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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