Opinioni

Cultura & Culture tra cambiamenti e sperimentazioni

Ho riflettuto per diversi giorni prima di scrivere questo editoriale. Chi mi conosce e chi segue Cultura & Culture dalla primissima ora, prima che diventasse Testata giornalistica, sa che metto passione in ciò che faccio, unita a una grande determinazione; qualità che mi sono sempre state riconosciute perché io stessa probabilmente le rivedo in me. Sono stati quattro anni piuttosto convulsi nel corso dei quali ho potuto mettermi alla prova. Cultura & Culture non è un prodotto territoriale, perché per me la Cultura non può trincerarsi negli spazi ristretti delle province. E` stata dura, lo ammetto, ma non ho mai voluto fare (tranne che nei primissimi periodi, forse per ingenuità) concorrenza a portali di grandi editori; ho piuttosto cercato di proporre qualcosa di alternativo, a volte anche affrontando i medesimi argomenti ma con una linea diversa che andasse oltre la semplice notizia e che mettesse in moto i cervelli. Perché vi sto comunicando queste cose? Vi chiederete. Stiamo per cambiare rotta. Anzi, ho già cambiato rotta.

Nella foto Maria Ianniciello
Nella foto Maria Ianniciello

La Cultura ha bisogno di tempo per essere approfondita e ci vogliono firme valide, che abbiano molta esperienza nel giornalismo e che al contempo conoscano bene i meccanismi del web (Seo e Social Marketing), altrimenti il lavoro per la redazione e innanzitutto per la sottoscritta quadruplica. E si sa che tutto ciò che è valido ed efficiente ha un costo molto elevato, che di questi tempi pochissimi portali possono permettersi viste le clausole pubblicitarie che, per i piccoli editori, non sono dignitose, anzi offendono l’intelligenza dei professionisti che lavorano quotidianamente, sul campo, ogni giorno. Ho sempre ricompensato – spesso andando oltre le reali possibilità della Testata – quei collaboratori che vivevano di scrittura e che avevano le qualifiche, mettendo spesso da parte i miei talenti e le mie predisposizioni, pur di permettere ai giovani di farsi conoscere. Non sono un’eroina, sono una persona normale che è stata per un periodo ‘sfruttata’ nelle redazioni giornalistiche e che crede nella forza del Lavoro, il quale prima di tutto mi eleva spiritualmente e poi mi permette di Vivere. Accennavo prima a un cambiamento di rotta!

Ebbene, di recente ho intrapreso un percorso che mi sta mettendo a contatto con energie interne accantonate. In nome di queste energie Cultura & Culture è diventato (dal primo novembre) sempre più il mio spazio. Con l’ausilio di pochissime firme, spero di creare in questi mesi un prodotto ancor più innovativo che si nutre di Cinema innanzitutto ma che strizza l’occhio alla politica, all’attualità, all’editoria, alla musica, all’arte e al benessere allargando ancor di più gli orizzonti di una donna che si sta scoprendo e che ama sperimentare, spaziando in territori sempre più vasti per riconnettersi alle radici e per puntare (speriamo) alle Stelle. Cultura & Culture sono io. Forse lo sono sempre stata. Per un attimo l’ho dimenticato, ma la memoria si sa a volte ritorna per riportarci a casa. Grazie a tutti che mi seguite numerosissimi da ogni parte d’Italia. Buona lettura!

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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