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VIAGGIO A VOLTERRA, CITTA` DEI VOLTURI

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©Lindom - Fotolia.com
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Lasciamo Pisa alle nostre spalle e con l’auto ci dirigiamo verso l’entroterra toscano. Direzione? Volterra, nota anche per essere la città dei Volturi della fortunata serie cinematografica Twilight. Arroccata sulla sommità di un alto colle, a 555 metri sul livello del mare, Volterra dista 63 chilometri da Pisa, 47 chilometri da Siena e 70 chilometri da Firenze, dominando da questa posizione le valli della Cecina e dell’Era. Il territorio conserva in sé tracce di diverse epoche storiche, dal periodo etrusco al romano, dal Medioevo al Rinascimento. Arrivati nella cittadina – che ha una struttura tipicamente medioevale ed è circondata da mura duecentesche – ci dirigiamo verso il cuore pulsante del centro urbano: piazza dei Priori, dove si trova anche il palazzo omonimo che risale al XIII secolo e conserva al suo interno innumerevoli bellezze artistiche fra cui la splendida sala del Consiglio e della Giunta.

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A poca distanza si erge la monumentale cattedrale con la torre campanaria e il battistero di San Giovanni, il gioiello di questa città. Dedicata all’Assunta, essa fu costruita nel 1120 su una precedente chiesa. La facciata è divisa orizzontalmente da una cornice a trecce e fiori mentre verticalmente è ripartita in tre comparti da forti lesene quadrangolari di tipo lombardo. L’inserzione del portale marmoreo con la lunetta a tarsie geometriche, formato da materiale di sfoglio di epoca romana, è del XIII secolo quando tutta la fabbrica viene ingrandita e adornata, a dire del Vasari, da Nicola Pisano. La struttura interna, nonostante conservi la forma romanica a croce latina, a tre navate – a causa dei continui rifacimenti avvenuti nel corso dei secoli – ha un aspetto tardo-rinascimentale. I capitelli delle colonne sono finemente lavorati, mentre le cappelle conservano tavole e dipinti di notevole pregio. Uscendo dal duomo, ci dirigiamo verso il Museo di Arte Sacra dove si possono ammirare opere sculture in legno e fittili e paramenti sacri. A Volterra il viandante avrà l’imbarazzo della scelta e potrà adattare il suo itinerario turistico in base alle proprie esigenze. Qui l’offerta culturale è alta grazie alle numerose chiese, che conservano reperti dell’arte toscana non solo medioevale, e ai tanti musei, come il Museo Etrusco Guarnacci, la pinacoteca e il Museo Civico. E… poi non possono mancare una visita alla fortezza medicea e uno sguardo, seppur rapido, alle porte della città, alle case torri, alle fonti e agli splendidi palazzi rinascimentali. Anche gli amanti della natura avranno l’imbarazzo della scelta. Infatti, molti sono i percorsi escursionistici in un paesaggio prevalentemente boschivo.

©wjarec - Fotolia.com
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Tra le prelibatezze dell’enogastronomia locale figurano il vino, l’olio, gli insaccati e il tartufo bianco. Consigliamo, una volta arrivati a Volterra di recarsi all’Ufficio Turistico, ubicato in piazza dei Priori.

Maria Ianniciello

PER INFORMAZIONI

Ufficio Turistico Comunale Tourist Information

Piazza dei Priori 20 56048 VOLTERRA tel./ fax +39 0588 87257

ufficioturistico@volterratur.it

 

LA MAPPA DELLA CITTA`Mappa_Volterra_2005

 



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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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