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Natura

Equinozio di primavera: la bella stagione tra significato e consigli per la salute

Equinozio di primavera? Quando comincia la primavera? Quando cade l’equinozio? Quando inizia a fare caldo? Come sarà la primavera 2019? Sono queste le frasi più cercate su Google, segno che gli utenti o meglio le persone (dato che si tratta di individui in carne ed ossa e non di macchine) non aspettano altro che la stagione calda per poter finalmente uscire dalle loro abitazioni e godere del clima più mite.

In questo articolo non vi parlerò dell’equinozio di primavera (il giorno in cui le ore di luce sono uguali a quelle del buio che quest’anno cade il 20 marzo), piuttosto scriverò di rinascita e presa di consapevolezza, di psicosomatica e piante. Ma anche di miti e leggende. E`  un pezzo diverso, come diverso è ciò che propongo in questo portale, sempre più aperto alle culture e a tutto ciò che ci dà la Natura, con un occhio attento al cinema e ai libri ma con la presa di consapevolezza che dobbiamo ritornare a una conoscenza più empirica e più analogica, avvalendoci delle scoperte scientifiche, certo, che sono importanti, ma mettendo da parte il razionalismo imperante per riaccostarci ad un sapere più umanistico… per un mondo in cui l’uomo non è più padrone della Natura perché ne è parte integrante.

equinozio di pirimavera

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E allora in questa ottica l’equinozio di primavera assume un sapore nuovo, insolito… e sicuramente più autentico. Trovare un momento, nel corso della giornata, da dedicata alla Natura con passeggiate e altre attività è salutare tuttavia non è su questo che voglio concentrare la mia attenzione. Intendo piuttosto soffermarmi su una divinità e sul suo amore viscerale per la figlia. Mi riferisco a Demetra, la dea delle messi e dei raccolti. I romani la chiamavano Cerere, da qui il termine Cereale. Demetra era la quarta consorte di Zeus che era anche suo fratello. Dall’unione dei due nacque Persefone.

[blockquote style=”1″]La storia di Demetra e Persefone è ricca di fascino e ci insegna molto sull’alternarsi delle stagioni, di conseguenza anche sull’equinozio di primavera. [/blockquote]

Persefone fu rapita da Ade mentre stava raccogliendo alcuni fiori. Demetra, che aveva sentito le urla disperate della figlia, si precipitò in suo aiuto ma non la trovò. La cercò per nove giorni e nove notti, fino a quando non sprofondò in una disperazione senza fine. Tutto appassì sulla terra: i contadini non avevano niente da mangiare perché lei era la dea delle messi, la dea della Terra, la Madre per antonomasia. Gli uomini non offrivano più i loro sacrifici agli dei e Zeus, preoccupato, mandò un messaggero da Ade. Persefone nel frattempo si era innamorata del re degli Inferi; difatti aveva trovato una sua dimensione, più intima e raccolta. Ade decise di lasciarla andare però le diede dei semi di melograno che lei mangiò e perciò Persefone avrebbe dovuto trascorrere due terzi dell’anno con Demetra e la rimanente parte nel mondo sotterraneo con Ade. Chi è Persefone e cosa rappresenta? La fanciulla è il simbolo della primavera e della rinascita. Quando lei è sulla terra tutto germoglia, quando lei è nel regno di Ade tutto appassisce e giunge l’autunno e poi l’inverno. Demetra rappresenta la maternità e la terra che accoglie il seme, simboleggia il lavoro di cura e grazie a lei tutto cresce.

equinozio di primavera

Questo mito ci insegna che sulla Terra ogni cosa è ciclica, anche il nostro corpo che con l’equinozio di primavera si sveglia del tutto. La luce di inizio primavera è lieve e con l’estate si fa sempre più forte, eppure la risalita del sole inizia già a dicembre, proprio nel periodo natalizio, quando le giornate cominciano ad allungarsi pian piano fino al 24 giugno, giorno di San Giovanni, momento in cui tutto è possibile e le piante che crescono in quel periodo hanno un’energia diversa. Poi ricomincia la discesa fino alle tenebre dell’autunno inoltrato.

[blockquote style=”1″] Il movimento della primavera è volto dunque all’estroversione; quest’energia però va saputa indirizzare e non è un caso che ci viene voglia di fare esperienze nuove e che in questo periodo ci ammaliamo più facilmente oppure ritornano stati d’animo sopiti.[/blockquote]

La natura ci viene in aiuto grazie all’erboristeria che si basa su metodi empirici e analogie. Di cosa abbiamo bisogno a primavera? Quali sono le piante che possono venirci in aiuto in questo periodo dell’anno così particolare per il nostro organismo che – come Persefone – esce dalla tana per ricominciare ad esplorare? Una delle piante che si possono usare in questo periodo è l’Elicriso, un piccolo arbusto che cresce alle nostre latitudini. Adatta per i problemi dell’apparato respiratorio e per molti altri disturbi, questa pianta si trova in primavera inoltrata. Per quanto riguarda gli alimenti, nel mese d’aprile, potete cominciare a nutrirvi dei frutti e delle verdure di questa stagione, come le fragole e gli asparagi. Consigliato anche il riso rosso.

equinozio di primavera
Elicriso
[blockquote style=”1″]L’obiettivo naturopatico nel periodo primaverile è quello di favorire i processi depurativi… la circolazione sanguigna e linfatica, prevenendo anche le malattie respiratorie. Occhio anche alle emozioni, in modo particolare alla rabbia collegata con il fegato.[/blockquote]

Lo scopo è quello di depurare l’organismo in modo particolare il fegato che – sia nella Medicina Naturale Mediterranea sia nell’Antica Medicina Tradizionale Cinese – è l’organo di questa stagione di passaggio. La mattina appena svegli una meditazione guidata e tecniche di respirazione potrebbero agevolarvi. Buon equinozio di primavera a tutti.

Dott.ssa Maria Ianniciello, naturopata e giornalista pubblicista

(per info su Maria Ianniciello visita www.mariaianniciello.it)

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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