La Stoffa dei Sogni: trailer del film, trama, recensione

La commedia, con Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini, è al cinema dal 1 dicembre 2016. Attraverso aneddoti paradossali e pochi equivoci il lungometraggio narra una storia che affonda le sue radici nel teatro di De Filippo e ancor più indietro ne La Tempesta di William Shakespeare...

«Noi siamo fatti della stoffa dei sogni e questa vita nostra da sogni è circondata». Il film di Giafranco Cabiddu è un canto dolce-amaro, è un inno alla libertà e alla voglia di evadere dalle prigioni mentali per realizzare i desideri più intimi che – come diceva Shakespeare – non seguono lo stesso percorso del destino, anzi vanno in senso contrario perché i progetti sono nostri ma non i risultati che non nascono mai da calcoli e dal cerebralismo. La pellicola del regista sardo tutto è tranne che cerebrale. Attraverso aneddoti paradossali e pochi equivoci il film ci narra una storia che affonda le sue radici nel teatro di Edoardo De Filippo e ancor più indietro ne La Tempesta di William Shakespeare.

La macchina da presa, ne La Stoffa dei Sogni, si muove tra due mondi, quello delle acque e quello della terra, facendoci venir subito il mal di mare. La prima sequenza è ambientata, infatti, su un’imbarcazione che sta naufragando; poi ci spostiamo sull’isola che sarà la protagonista di tutto il film, dove prende forma la danza degli opposti: mare e terra bruciata, legalità e criminalità, finzione e realtà, buio (soprattutto nella prima scena) e luce. I personaggi secondari vivono in una dimensione incantata, mentre il giullare Oreste Campese (Sergio Rubini) prepara i ‘veri’ e i ‘falsi’ attori per portare sulla scena La Tempesta di Shakespeare, in un napoletano un po’ maccheronico. Nessun cinismo e un piccolo barlume di gelosia s’intravede nel direttore del carcere (Ennio Fantastichini). Quest’uomo dallo sguardo apparentemente fiero, ma da cui trasuda tristezza, vive con la giovane figlia e i gendarmi su un’isola immaginaria collocata (si presume) al centro del Mediterraneo.

La tempesta fa naufragare la barca, nella quale si trovavano un boss con il figlio e i suoi scagnozzi, oltre a una compagnia di attori. Ma… il mare ha le sue regole e su un’isola il tempo è molto relativo. Ne La Stoffa dei Sogni la magia del teatro incanta e disorienta tanto che il tenebroso direttore non riesce a distinguere gli attori dai malavitosi e chiede loro di rappresentare una commedia shakespeariana. «Lei sa che il Teatro mette le ali al cuore e pure alla ragione (…) perciò ha paura di un’evasione», dice Oreste Campese al direttore, il quale a sua volta però è consapevole che l’uomo si costruisce sempre una dipendenza nell’ambire alla libertà. La Stoffa dei Sogni è un film che si tinge di bellezza nonostante alcune piccole ingenuità e lievi sbavature nella sceneggiatura. Di seguito il trailer.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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