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Diari,  Migliora la tua vita

Non farti tormentare dall’ingratitudine

Migliora la tua vita – Rubrica settimanale a cura di Carmine Caso (ogni martedì)

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© Comugnero Silvana – Fotolia.com

Il senso d’ingratitudine è forse il sentimento più comune fra le persone e anche quello che le tormenta maggiormente. Perché questo accade? La risposta è semplice: perché si commette l’umano errore di aspettarsi riconoscenza da qualcuno, dimenticando la vera natura dell’uomo. Non voglio essere frainteso. Non intendo che l’umanità sia totalmente insensibile, voglio solo dire che l’irriconoscenza è particolarmente diffusa tra le persone.

La storia è piena di atti generosi non ricambiati, anzi spesso ricompensati con ingiurie e critiche e credo che ciascuno di noi si sia trovato, almeno una volta, in questa situazione. Nel Vangelo di Luca si racconta che Gesù Cristo guarì dieci lebbrosi in un pomeriggio; ma quanti di quei lebbrosi si fermarono per ringraziarlo? Uno solo, e quando il Maestro si rivolse ai suoi discepoli e chiese: «Dove sono gli altri nove?» seppe che erano già scomparsi, se n’erano andati senza ringraziarlo. Ora, se una cosa del genere è capitata a Gesù, perché noi pretendiamo un trattamento migliore per le nostre piccole buone azioni? Per essere felici, dobbiamo smettere di aspettarci gratitudine, imparando a dare per il solo piacere di donare.

Lo so che è molto difficile, però bisogna essere realisti e sapere che spesso le cose vanno in questo modo. Lo stesso Marco Aurelio, uno degli uomini più saggi mai esistiti, scrisse: «Oggi vedrò della gente che parla troppo, gente che è interessata, egoista, ingrata. Ma non mi stupirò di questo, né ci soffrirò, perché non potrei concepire un mondo senza gente simile». Credete forse che donando un milione di euro a un parente ricevereste un ringraziamento? Sbagliate di grosso; ne è un esempio Andrew Carnegie che per aver lasciato un solo milione di dollari a un suo nipote, mentre ne aveva regalati in opere di beneficenza 365milioni, aveva ricevuto critiche dopo la sua morte. Il senso di gratitudine deve essere insegnato fin da piccoli, se in una famiglia si crea un ambiente di affetto e cordialità, se tra i coniugi c’è rispetto e stima per quello che entrambi fanno per l’altro, è probabile che i figli crescano riconoscenti e sensibili, perché è quello che hanno sempre visto fare.

Non stanchiamoci mai di fare del bene, perché attraverso l’amore si costruisce mentre con il male si distrugge. Quando in una discussione si ringrazia qualcuno anche dopo essere stati criticati, si lascia l’altro senza parole, perché l’amore ha sempre la meglio. Nella vita non bisogna dare per scontato nulla: l’attenzione di una moglie, l’affetto di un genitore, la vicinanza di un figlio, il rispetto di un amico sono tutte cose che riceviamo, più o meno nella vita, e allora perché non prendiamo l’abitudine di dire grazie più spesso? Basterebbe questo semplice gesto a rendere il Mondo un posto migliore.

Carmine Caso

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Carmine Caso

Carmine Caso è naturopata diplomato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica e specializzato in Lettura del corpo in Psicosomatica. Esercita in Campania come naturopata e personal coach. Ama il Cinema, l'Arte e la lettura. Su Cultura & Culture gestisce la rubrica/blog "Migliora la tua vita", uno spazio dedicato al miglioramento personale.

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