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Tom Cruise: una vita da film

Tom Cruise e i film, da Top Gun a Mission Impossible 5: una vita di successi. 

tom-cruise-filmSin dagli esordi, un certo tipo di critica lo vide con particolare scetticismo. Lui, belloccio ma non bellissimo, di bassa statura, invece conquistò il pubblico, soprattutto femminile. Tom Cruise, con la faccia pulita, lo sguardo da furbetto e il sorriso ammaliatore, è un’icona nel mondo del cinema e, sebbene abbia vinto due soli Golden Globe e nemmeno un Oscar, i risultati positivi sono evidenti. L’attore newyorkese piace proprio perché esce dagli schemi cogliendo il momento giusto e interpretando personaggi carismatici e convincenti (un tempo ragazzi, oggi uomini) che – nonostante le scarse attese – sorprendono proprio per la loro caparbietà. Joseph di Cuori Ribelli è un irlandese un po’ testardo e desideroso di riscatto che si trasferisce con la ricca ereditiera, Shannon, negli Stati Uniti per inseguire il sogno di una vita: avere una terra di sua proprietà da coltivare. Ci riuscirà dopo tante peripezie e molta sfiducia. La stessa sensazione provata da Jerry Maguire (grazie a questo film Tom Cruise ricevette una nomination agli Oscar), agente sportivo che perde tutto in nome di nobili ideali e che saprà riscattarsi proprio facendo leva sulla passione e sulla fiducia anziché sulla competizione fine a se stessa che fa della persona una merce di scambio. «Viviamo in un mondo cinico, altamente competitivo. Io ti amo e tu mi completi», dice Jerry alla moglie nel finale del film che ha emozionato mezzo mondo. Combatte una battaglia diversa e sicuramente più toccante, invece, Ron Kovic che, rimasto invalido in Vietnam, lotta contro i fantasmi del passato. film-tom-cruiseIn Nato il 4 luglio Tom Cruise mette in scena un vero e proprio dramma che dilania la psiche del protagonista e della sua famiglia: «(…) E` questo il Dio in cui credi, vero mamma? E’ quello in cui credi tu, ma non io. Io non credo più in Lui, perché Lui ha passato solo tre giorni lassù, io invece ci devo passare tutta la vita, vorrei essere morto, come Lui (…). E` questo il problema, mamma, io non sono morto, io devo vivere, devo vivere su queste ruote e ricordare il Vietnam alla gente. E voi non volete sapere, non volete vederci, volete nasconderci (…) come la merda (…) Tutto quello che ci dicevano. Combattete, uccidete. E` tutto un mucchio di balle (…) Mamma, ti vergogni di me (…)». Tom Cruise nel film Nato il 4 luglio lavorò molto sulle tonalità della sua voce, spesso roca e arrabbiata, dando il volto a un ragazzo che partì con la voglia di dare un contributo alla sua patria e ritornò in America con le gambe spezzate e il cuore trafitto. Il film ricevette due Premi Oscar: uno per la Regia, l’altro per il montaggio.

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Cruise abbandonò il cliché dell’americano sexy, che in Top Gun (e poi in film come Il colore dei soldi e Cocktail) con i classici occhiali da sole Ray-Ban fece sognare le donne diventando poi uno degli attori più simbolici e pagati degli anni Novanta. Girato come uno spot e uscito nel 1986, Top Gun fu diretto da Tony Scott, fratello di Ridley, e diventò un cult con le musiche del jukebox e la bandiera americana spesso esposta. Due anni più tardi in Rain Man – L’uomo della pioggia è il fratello di un sensazionale Dustin Hoffman nei panni di un uomo autistico. L’ultimo decennio del secolo è il periodo di personaggi ai limiti dell’esagerazione e quindi del primo Mission Impossible, dove l’attore interpreta il sensazionale Ethan, un agente tutto muscoli, un pizzico d’ironia e molta azione. intervista-con-il-vampiroMemorabile è pure il misogino di Magnolia, con il quale Tom Cruise vinse un Golden Globe, senza dimenticare il medico di Eyes Wide Shut, diretto da Stanley Kubrik, o il succhia sangue di Intervista con il Vampiro. Nel nuovo millennio, dopo aver dato le sembianze al capitano alcolizzato de L’Ultimo Samurai, al miliardario di New York in Vanilla Sky e al sicario di Collateral, Cruise si avvicina sempre più alla cinematografia di azione e fantascientifica (complice la conversione a Scientology?) con pellicole come La Guerra dei Mondi, Oblivion, Senza domani e soprattutto Mission Impossible. Lo rivedremo al cinema il 19 agosto 2015 nel quinto capitolo della famosa serie. Ethan Hunt/Tom Cruise ci stupirà ancora? Staremo a vedere!

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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