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P.S. I love you: tutto sul film in onda su Rai Uno

p.s.-i-love-youA volte la televisione italiana stupisce, in senso positivo, e capita perciò che una sera d’estate, in un luglio tra i più caldi degli ultimi anni, su Rai Uno vada in onda una commedia sentimentale ma non sdolcinata. P.S. I love you è uno di quei film che tocca il cuore come solo una storia d’amore semplice, senza grande pretese, e proprio per questo intensa, sa fare. Con un cast di ottimi attori, quali Gerard Butler e Hilary Swank nel ruolo di Gerry e Holly, la trama di P.S. I love you ruota intorno al concetto di sofferenza e morte, lutto e rinascita con il registro della commedia romantica. La macchina da presa di Richard LaGravenese ci fa vedere il prima e il dopo, dimostrandoci che l’amore non è bello se non è litigarello. Holly e Gerry, infatti, litigano come tutte le coppie, forse proprio per dare un po’ di pepe a un legame che dura da dieci anni. Purtroppo, per Holly, la sofferenza è dietro l’angolo; Gerry si ammala e muore lasciando la moglie nel suo immenso dolore. La macchina da presa salta questo passaggio, perché al centro del film c’è il senso di vuoto creato dalla morte che solo il tempo può riempire. Lasciarsi andare o lottare. Vivere nel ricordo o costruirsi un avvenire. Holly, persa nelle sue lacrime, può solo ancorarsi alle cose sparse per la casa: le vecchie foto, gli abiti di Gerry, la segreteria telefonica. Suo marito voleva comunque il meglio per lei, perché l’amore vero non è mai egoista, quindi prima di morire scrive una serie di missive che ci porteranno indietro nel tempo per farci rivivere alcuni istanti di questa dolce storia d’amore e al contempo spronare Holly, che riceve la prima lettera il giorno del suo trentesimo compleanno, a scoprire i suoi talenti nascosti e ricominciare a vivere. P.S. I love you, uscito al cinema nel 2008, si ispira al romanzo omonimo della scrittrice irlandese Cecelia Ahern, autrice di diversi libri, come per esempio Scrivimi ancora, dal quale è stata tratta un’altra pellicola, nel 2014. L’autrice, attraverso il linguaggio della posta elettronica o come nel caso di P.S. I love you della classica lettera scritta a mano, descrive i legami di cuore con un’intensa carica emotiva. Da parte sua il regista è autore delle sceneggiature di altri celebri film, da La Leggenda del Re Pescatore a I Ponti di Madison County, da L’uomo che sussurrava ai cavalli a UnbrokenP.S. I love you andrà in onda questa sera, 14 luglio 2015, su Rai Uno alle 21.20.

Il trailer di P.S. I love you

Voto: 4 out of 5 stars (4 / 5)

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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