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Ornella Vanoni, l’intervista

Con la voce forte e graffiante, con i modi raffinati e in una cornice perfetta, Ornella Vanoni il 23 settembre ha espresso il meglio di sé nell’ambito del Pomigliano Jazz in Campania 2016; la location era l’anfiteatro romano di Avella, un piccolo e suggestivo comune della provincia di Avellino. Il penultimo concerto della kermesse campana ha riservato, dunque, non poche sorprese ed emozioni. Prima della straordinaria performance di Ornella Vanoni, il pubblico ha potuto ascoltare le note del trio Armanda Desidery. Poi spazio a ORNELLA Free Soul, il nuovo progetto della cantante milanese. Ed è proprio Ornella Vanoni a raccontarci di cosa si tratta rispondendo ad altre domande nella seguente intervista. «Soul vuol dire anima libera. Così io mi sento. In più lavoro con tre splendidi musicisti che improvvisano. Siamo in quattro con l’anima libera», ci dice. ORNELLA Free Soul nasce appunto dall’incontro con il trombettista jazz Paolo Fresu. Sul palco con l’artista lombarda il pianista Roberto Cipelli, il chitarrista Bebo Ferra e il violoncellista Piero Salvatori.

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@Titti Fabozzi

Qual è la sua visione del jazz? 
Amo il jazz da sempre meno il California hazz, cioè il cool jazz.

In una recente intervista ha detto: «Con la Musica volo mentre con la recitazione no». Che cosa rappresenta per Lei la Musica? 
La musica è un valore aggiunto alla parola e questo fa volare. La parola meno.

E la Cultura?
È fondamentale per capire quello che si fa e che si pensa.

Lei è una donna molto elegante e raffinata, ama la Moda? Qual è la mise perfetta secondo Ornella Vanoni?
Non esiste la mise perfetta ma quella giusta per l’occasione. E non bisogna mai essere troppo cariche. Spesso la moda me la faccio da sola anche assemblando cose vecchie ma belle.

Che cosa l’ha affascinata di Gino Paoli?
Un grande, amore un grande incontro. Due ragazzi che insieme hanno scoperto la musica americana e francese.

Che cosa è per Lei l’Amore?
Oggi per me l’amore ha uno sguardo vasto che abbraccia l’umanità e le persone che amo. L’amore deve sempre esserci, anche sotto diverse forme.

Che cosa pensa dei Talent?
Mah…

Un cantante emergente che la convince…
Non mi dispiace la Michielin…

Ha detto che l’abbraccio è consolatorio… cosa intende?
Cara amica, se non lo sa si faccia abbracciare al più presto…

Se dovesse dare un suggerimento a un giovane che vuole intraprendere la carriera artistica, cosa direbbe?
Di farsi una cultura musicale prima di tutto. Non conoscere solo gli inglesi e gli americani ma anche i grandi italiani. Dopo se ne parla.

Ragione o sentimento: cosa sceglie?
Un grande sentimento e poca ragione.

Un sogno da realizzare?
Cantare con Sting.

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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