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La Marina e l’INGV insieme per monitorare il Gargano

©Nasa
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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e la Marina Milatare fanno sapere con una nota che si è da poco conclusa la Campagna di ricerca RICAMAR nel Golfo di Pozzuoli con l’Unità Idro-oceanografica d’altura della Marina Militare, Nave Ammiraglio Magnaghi. Nel comunicato congiunto si legge che partirà da subito una nuova missione scientifica che vede ancora una volta la Marina Militare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) insieme nel monitoraggio dei mari italiani. Questa volta le ricerche interesseranno il promontorio del Gargano. In particolare, la prestigiosa nave scuola Palinuro ospiterà sette giovani ricercatori dell’INGV appartenenti all’unità “Geofisica e Tecnologie Marine” di Porto Venere.

«Si tratta di giovani destinatari di Assegno di Ricerca, laureati in varie discipline (fra loro ingegneri, fisici, astrofisici, geologi, ecc.), finanziato dal Fondo Sociale Europeo a seguito di un Bando della Regione Liguria. Questi giovani ricercatori partecipano a diversi progetti di ricerca e innovazione tecnologica con aziende del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine che hanno sede nella città di La Spezia», si legge nella nota congiunta.

Il programma di ricerca che sarà svolto a bordo dello storico veliero si concentrerà principalmente sul campionamento e sulla misura di alcuni parametri fisici della colonna d’acqua al fine di censire possibili risalite di sorgenti di acqua dolce presenti nell’areale marino e costiero, dove sono presenti effetti carsici. Contestualmente, saranno effettuate a bordo di nave Palinuro alcune misure con sistemi gravito-inerziali sperimentali, inizialmente ideati per applicazioni spaziali, che verranno utilizzati per la misura delle sollecitazioni alle quali è soggetta la nave durante la navigazione. I giovani si avvarranno dell’esperienza del personale di bordo per l’esecuzione dei campionamenti e per l’esercizio dell’arte marinaresca. Anche questa attività scientifica si inserisce nel quadro delle collaborazioni in atto tra la Marina Militare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, attivate da circa una decina di anni nell’ambito di un accordo denominato CONAGEM (Coordinamento Nazionale di Geofisica Marina) e che, dal suo avvio, ha portato a oltre quindici missioni scientifiche condotte in maniera congiunta.

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