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INNOCENZA DEI MUSULMANI, IL FILM CHE HA INFIAMMATO IL MONDO ARABO

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Una scena del film

Attentati, manifestazioni di protesta, violente rivolte e morti in tutto il mondo arabo solo per un film. Si intitola Innocence of Muslims ed è la pellicola all’origine degli scontri degli ultimi giorni. La trama del film, divulgato grazie al celebre pastore brucia-corano Terry Jones, gira attorno a Maometto e altre figure dell’Islam che sono ritratte come omosessuali e pedofili. Il lungometraggio non è mai stato proiettato nelle sale cinematografiche ed è venuto alla luce solo grazie al trailer di 14 minuti che gira su internet e ritrae Maometto in forma umana – un tabù per l’Islam – lo dipinge in modo caricaturale, con scene di sesso, e lo definisce “bastardo” aizzatore di violenze.

Innocenza dei Musulmani è stato prodotto e diretto da un imprenditore edile israelo-americano, promosso da Terry Jones , il pastore della Florida reso celebre per aver bruciato il Corano. Lo scrittore e regista del film, Sam Bacile, ha dichiarato al Wall Street Journal di aver solo voluto mostrare la sua visione dell’islam, considerata con una «religione che predica l’odio, un cancro». Il film, girato su una pellicola di scarsa qualità, è costato 5 milioni di dollari e il ricavato è versato a degli americani di origine ebraica, sempre per ammissione di Bacile. Israele ha preso le distanze dalla pellicola mentre il regista si è nascosto in una località segreta e ha dichiarato temere per la propria vita dopo gli scontri degli ultimi giorni in Medioriente e Nord Africa.

I video hanno iniziato a circolare su youtube già a luglio per mano dello stesso regista ma la polemica è esplosa soltanto negli ultimi giorni, quando i video sono stati postati su twitter da alcuni attivisti egiziani. Gli spezzoni di film sono tutti in arabo, solo alcuni sono stati tradotti in inglese grazie al pastore Terry Jones e due egiziani che vivono negli Stati Uniti. La trama del film non è chiara ma sembra che ritragga i musulmani come immorali e violenti, soprattutto nei confronti dei cristiani. Inoltre molte figure di riferimento dell’Islam, tra cui il profeta, sono accusati di essere omosessuali e pedofili.

Non è il primo film sull’Islam a provocare reazioni violente. Nel novembre 2004, il regista Theo Van Gogh è stato ucciso a coltellate ad Amsterdam per il suo cortometraggio Submission, traduzione letterale del termine Islam. Submission racconta la storia di una donna musulmana, che si era tatuata versetti del corano su tutto il corpo, picchiata e violentata da un parente.

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