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Di tutto un po'

Il talento: che cos’è e come affinarlo?

Mi sono sempre chiesta che cosa fosse il talento e come affinarlo. Il talento è qualcosa che ciascuno di noi ha, non è omologabile, né omologato, compare quando meno te lo aspetti rendendo la vita magica. Il talento è misterioso, perché nessuno sa esattamente cosa sia. E` una manifestazione del Sé che si esprime in vari modi. E` altresì una dote che riceviamo in dono e che può essere affinata con l’esercizio ma, se non c’è, non si può coltivare.

Ciascuno ha il proprio talento. Se non lo abbiamo ancora conosciuto possiamo ritrovarlo nelle nostre immagini interne, così come nella ghianda c’è già l’immagine della quercia che però non ambisce ad essere un fiore, sa esattamente cos’è e quindi svolge i suoi compiti senza sforzo e senza falsi obiettivi che renderebbero la sua quotidianità artificiosa.  Ovviamente si tratta di una metafora. L’uomo ha la Ragione ma ha anche gli istinti e le emozioni. Sono questi ultimi che assecondano la creatività anziché ostacolarla. La razionalità è importante ma, quando si crea, bisogna imparare a metterla da parte.

il talento

Il talento si ritrova nel caos. Pensate all’Universo e a come è nato, secondo la Scienza da una grande esplosione. Dal caos è nata la vita. D’altronde anche nella Bibbia le cose sono andate più o meno nello stesso modo. Dio mise ordine nel caos. Il talento, però, non può essere sotterrato per paura di perderlo, come fece il servo nella nota parabola di Gesù. Ciò che possiamo sotterrare simbolicamente è il desiderio, immaginando che sia un seme dal quale nasce il frutto che si ottiene con fede/fiducia, passione ed estrema gratitudine ma sempre attraverso il talento innato che ciascuno di noi possiede. Scoprire il proprio talento o affinarlo è prioritario per vivere bene, perché probabilmente non avremo una seconda chance (almeno non in questa vita), né ci è dato sapere l’epilogo della nostra esistenza come nel film Sliding Doors.

Maria Ianniciello, naturopata e giornalista 

 

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Mi occupo di critica cinematografica, libri ed emancipazione femminile. Ho una laurea in Lettere (vecchio ordinamento), conseguita con il massimo dei voti nei tempi, e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline (ho diretto anche un magazine locale per due anni circa), curo dal 2008 www.culturaeculture.it, da me fondato. In culturaeculture.it dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per il mio lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità in tutte le sue sfaccettature. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione e formazione. Amo studiare e formarmi. Ah! Dimenticavo! Ho scritto un romanzo quando avevo sedici anni che ho pubblicato nel 2010.

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