Festa della Mamma: ecco i sette film da non perdere

Uscendo dagli stereotipi il Cinema ha sempre voluto dare una visione, seppur parziale, estremamente contemporanea dell'essere mamme, perché il rapporto con la Mamma è alla base della Vita stessa. Ci sono, tuttavia, madri che si identificano troppo in questo ruolo...

Si avvicina la Festa della Mamma e, per l’occasione, vogliamo soffermarci sui  film da non perdere per riscoprire l’essenza stessa della maternità sotto una luce nuova e diversa. La single per antonomasia è sicuramente Bridget Jones che, nel terzo film della famosa serie, esce dalla “zitellitudine” e diventa mamma. Il rapporto madre e figli è sempre stato al centro della Settima Arte. Vittorio De Sica affidò a una straordinaria Sophia Loren il ruolo de La Ciociara. La pellicola, tratta dall’omonimo libro di Alberto Moravia, commosse la critica e la Loren, madre coraggio e donna umiliata nel film, ricevette il Premio Oscar.

Festa della Mamma film

Non solo De Sica anche Luchino Visconti si occupò egregiamente della maternità vista in un’ottica molto moderna. Lo fece nel 1951 con il film Bellissima. Anna Magnani, con lo sguardo stravolto, protesse la figlia, che aveva un futuro come attrice: «E va be, e come la volete la ragazzina coi capelli ricci o coi capelli tesi (…) Non vi siete divertiti abbastanza, tutti (…) Non l’ho messa al mondo per far divertì nessuno, io (…) Andate via da qua (…) Cacciali via, Spartaco, cacciali via da qua». Un monologo straordinario, da brividi!

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Mamme, dunque, coraggiose ma anche mamme eternamente ragazzine, come la Linda Brummel di Meryl Streep in Com’eravamo rimasti. L’attrice americana ha dato volto a donne diverse eppure così simili nelle loro fragilità e aspettative, dalla casalinga di una cittadina dello Stato dell’Iowa (in I ponti di Madison County, foto in alto) alla cinica Miranda Priestly, mamma in carriera ne Il Diavolo veste Prada. Ciascuna a suo modo, perché non esiste un’unica sfaccettatura della maternità.

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Uscendo dagli stereotipi il Cinema ha sempre voluto dare una visione, seppur parziale, estremamente contemporanea dell’essere mamme, perché il rapporto con la Mamma è alla base della Vita stessa. Ci sono, tuttavia, madri che si identificano troppo in questo ruolo dimenticando tante volte la donna che reclama pure lei delle attenzioni, come il personaggio di Ambra Angiolini nel film, che è tratto da una storia vera, La verità, vi spiego, sull’Amore. Insomma, il Cinema in occasione della Festa della Mamma ci imbarazza, quasi, per la scelta perché i film da poter vedere sono innumerevoli.

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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