Bobbio, ecco il Festival targato Marco Bellocchio

In provincia di Piacenza dal 16 al 30 giugno si svolge il "Bobbio Film Festival". I film e gli ospiti presenti.

bobbio--film-festival-2014Sembra avere un’unica grande missione Marco Bellocchio, uno dei registi più anticonformisti d’Italia, cioè quella di insegnare a “fare cinema” ai giovani. Animato da una grande passione, che si evince nei suoi film, Bellocchio ha fondato nel 1995 il “Bobbio Film Festival”, giunto quest’anno alla diciottesima edizione, ma – precisiamolo – l’evento non è l’ennesima rassegna estiva d’intrattenimento, bensì esso è una vera e propria Scuola di cinematografia, dove i giovani, che vogliono “fare cinema”, apprendono i ferri del mestiere, con corsi di formazione nei vari rami, dalla sceneggiatura alla regia fino al montaggio. Con il trascorerre degli anni non sono mancate le soddisfazioni; basti pensare che “Sorelle mai”, uno dei cortometraggi girati a Bobbio, è stato presentato nel 2010 alla Mostra del Cinema di Venezia.

Quest’anno il Festival, che si svolge a Bobbio, in provincia di Piacenza, paese natio di Bellocchio, è in programma dal 16 al 30 agosto 2014. Per due settimane, registi, attori e critici cinematografici saranno impegnati in lezioni e incontri con gli alunni. Nel corso della manifestazione, si esamineranno non solo le fasi di produzione e  postproduzione di un film, ma si studierà anche l’altra faccia del Cinema, forse quella più spietata: la critica. Nel 2010 è nato infatti un corso di critica cinematografica, a numero chiuso.

Un ricco calendario di proiezioni rende ancor più invitante il “Bobbio Film Festival”. Si comincia sabato 16 agosto con “Che strano chiamarsi Federico”, diretto da Ettore Scola, e si continua il 17 con “L’intrepido” di Gianni Amelio. Il 19, 20 e 21 è la volta de “Il sud è niente”, con la regia di Fabio Mollo, “Più buio di mezzanotte” di Sebastiano Riso e “Sangue” di Pippo Delbono. Il 22, 23, il 24, il 25 e il 26 agosto saranno proiettati rispettivamente “Pulce non c’è”, diretto da Giuseppe Bonito, “Un castello in Italia”, diretto da Valeria Bruni Tedeschi, “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, nella versione restaurata, e “Le Meraviglie”, con la regia di Alice Rohrwacher. Il “Bobbio Film Festival 2014” termina con “Come il vento” di Marco Simon Puccioni (il 26 agosto), “Song’e Napule” di Antonio e Marco Manetti (27 agosto), “La sedia della felicità”, con la regia Carlo Mazzacurati, (29 agosto) e “Il terzo tempo” di Pippo Delbono (30 agosto). Tra i numerosi ospiti figurano personalità come Ettore Scola, Claudia Cardinale, Gianni Amelio, Sergio Rubini, Antonio e Marco Manetti e tanti altri. Le pellicole saranno proiettate a partire dallle 21.15, presso il Chiostro di San Colombano.

Per le trame dei film: http://www.bobbiofilmfestival.it/festival-2013/programma-2014.html

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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