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Basilicata coast to coast: un film per superare le diversità

La recensione di Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo, il film che andrà in onda questa sera, 29 dicembre 2014, su Canale 5, alle 21.15.

Basilicata coast to coast, recensioneLa comicità di Rocco Papaleo, il volto e il talento di Alessandro Gassman, la bravura di Giovanna Mezzogiorno, la musica di Max Gazzè e l’espressività di altri attori che fanno parte del cast di questo film uscito nel 2010 e che commosse non solo i meridionali ma tutto il Paese, poiché si accendevano i riflettori sulla regione meno popolosa d’Italia, non seconda però ad altre località per disoccupazione. Quattro musicisti, nella trama di questo film, che con un carretto, un cavallo e una giornalista, all’inizio un po’ annoiata perché non conosce la passione, decidono di compiere un viaggio anacronistico da un mare all’altro della Basilicata solo sfiorata dalle acque del Mediterraneo, quasi come una carezza, un bacio dato fugacemente, per il resto sono tutti monti da attraversare, entrando in contatto con la natura a volte matrigna giacché poco concede a questi territori, così lontani dalle grandi metropoli eppure così veri nella loro povertà. E, quindi, anche se Cristo si è fermato a Eboli, questa terra resta comunque splendida. Basilicata coast to coast è un film che convinse i critici e piacque al pubblico.

Con la passione di chi ama la propria terra e con la leggerezza del comico, Rocco Papaleo esordì alla regia senza risparmiarsi regalandoci un film attuale che ci fa riscoprire la bellezza delle cosiddette terre dell’osso, povere ma oneste perché ricche di storia e di quella saggezza contadina che non sfiorisce mai e che possiamo, ogni tanto, trovare anche nei più piccoli. «La Madonna Nera rappresenta l’anello di congiunzione tra oriente e occidente», dice un ragazzino a Rocco Santamaria (Alessandro Gassman) che chiede informazioni sulla statua della Madonna in processione. Sì… un anello di congiunzione, proprio come la catena montuosa della Basilicata che unisce il Tirreno con il Mar Jonio, in un gioco di contraddizioni che da secoli pervadono questi luoghi.

I quattro musicisti attraversano a piedi la Basilicata per raggiungere Scanzano Jonico, dove dovranno esibirsi al Festival del Teatro-Canzone. Ma, si sa, che spesso un viaggio di questo tipo porta consiglio, guarendo le ferite più profonde, perché a contatto con la natura nell’uomo si compie una catarsi dello spirito. Non pensate però che Basilicata coast to coast sia un film prolisso; piuttosto si tratta una pellicola che colpisce e piace poiché è stata girata senza grandi aspettative ma con la curiosità di chi ha ancora delle radici. Un film che ci fa capire che proprio la semplicità e i valori di un tempo ci fanno battere il cuore forte…forte come quando siamo innamorati. Ieri, oggi e domani.

Maria Ianniciello

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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