La biblioteca comunale di Grottaminarda e l’eco di Recanati

Viaggio a Grottaminarda alla scoperta della rinnovata Biblioteca Comunale, tra atmosfere leopardiane e il sapere dell'anima.

Quella mattina, ferma ai semafori, cercavo di capire dove fosse il sole: si nascondeva dietro due grandi soffici nuvole bianche, come per prendersi gioco di me che, dimenticando il suo mistero e la sua potenza, cercavo l’ispirazione nella dimensione ordinaria.

Non avevo grandi programmi lavorativi per quella mattina; nessuna lezione di Mindfulness e nessuna idea per un nuovo articolo o per la newsletter della settimana. Poi è arrivato un ricordo di me, neolaureata, che mi recavo dalla signora Tommasina per fare le ricerche sul computer della biblioteca di Grottaminarda, che allora aveva uno spazio adibito ad internet point.

Decisi di non svoltare verso casa. Avevo in mente di visitare la nuova Biblioteca Comunale da un po’ di tempo, soprattutto dopo la riqualificazione e l’ammodernamento delle scaffalature.

Un venerdì da “Il Sabato del Villaggio”

Quando parcheggiai accanto alla chiesa di Santa Maria Maggiore, il sole rendeva l’atmosfera mattutina davvero festosa. Ripensai al Sabato del Villaggio. In verità era un venerdì, ma chissà perché mezzora dopo, mentre giravo per le sale della Biblioteca Comunale, Leopardi mi venne in mente più volte.

Una finestra che dava sulla chiesa. L’odore dei libri, alcuni anche ingialliti dal tempo, ma non per questo meno preziosi, come solo le cose antiche sanno essere. La sensazione di trovarmi in un luogo dove la storia locale ci ha plasmati più di quanto riusciamo a immaginare. Quella sala mi aveva riportato, con i suoi odori e le sue vedute, direttamente a Recanati.

biblioteca grottaminarda

La nuova vita nel Castello d’Aquino

La Biblioteca di Grottaminarda è ubicata in un luogo magico: il Castello d’Aquino. La struttura è stata inaugurata e ampliata a maggio 2026: nelle sei sale si trovano circa 13mila volumi, suddivisi accuratamente per argomenti. Lo spazio è dedicato a Osvaldo Sanini, poeta illustre che in epoca fascista fu confinato a Grottaminarda, dove visse fino alla sua morte.

Ad accogliermi c’era lo storico e ricercatore Raffaele Masiello, che mi ha mostrato le varie sale, partendo dall’area adibita alla letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. Abbiamo attraversato le stanze e mi sono persa tra l’odore dei libri e la sensazione profonda di essere in un luogo che si può chiamare casa.

Raffaele mi ha spiegato che un importante fondo è stato donato dalla famiglia Orlando. Ho ammirato nella Sala Orlando i numerosi testi di filosofia, storia, saggistica e antropologia. Ho visitato poi la sala della storia locale – dedicata ad Antonio Palomba, insegnante e autore di molti libri di storia grottese – e la Sala Francesco De Sanctis, dove si trovano i testi di letteratura italiana e internazionale.

Biblioteca Grottaminarda

A cosa serve una biblioteca oggi?

Questo viaggio nel tempo mi ha spinta a riflettere sul ruolo delle biblioteche nel nostro presente. A cosa serve una biblioteca oggi? Sicuramente a cercare libri introvabili per le ricerche e per lo studio, ma c’è qualcosa di più profondo. È un luogo che contribuisce ad attutire le disuguaglianze, perché permette ancora oggi a coloro che non hanno risorse economiche di poter accedere alla cultura.

Biblioteca Grottaminarda

Io lo immagino come un vero e proprio luogo dell’anima, dove poter trovare la concentrazione per la lettura e lo studio, lontana dal traffico e dallo stress quotidiano che, anche nelle nostre realtà di provincia, non manca mai.

María Zambrano e la cura del non possesso

Esco dal castello. Ho tra le mani il libro Verso il sapere dell’anima della filosofa spagnola María Zambrano, che ho preso in prestito per un mese. Custodito originariamente nel fondo Orlando, questo volume porta con sé una magia particolare.

Un libro preso in prestito ha un valore diverso: sai che non ti appartiene e che lo devi restituire così come ti è stato dato. Non puoi sottolineare. Se c’è del sottolineato, è solo perché l’ipotetico primo proprietario aveva voluto evidenziare un pensiero che risuonava, una frase che voleva ricordare, un passaggio da annotare e magari riportare. Chissà!

Biblioteca Grottaminarda

Il libro che ho tra le mani ha una sua storia e una sua identità precisa. Il pensiero di Zambrano diventa vivo e memorabile solo perché esiste un lettore o una lettrice che tengono vivo il ricordo. Ma senza l’involucro – cioè il libro – quel pensiero non potrebbe essere tramandato ai posteri. Il fatto di non possedere questo volume mi rende incredibilmente libera nella mia accortezza e nel mio intimo atto di cura. Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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