La Mindfulness e i suoi benefici

Questa pratica più che una disciplina, è uno stile di vita che richiede costanza, dedizione, pazienza. Non è una pillola miracolosa da usare all'occorrenza, è piuttosto un cammino che ci permette di acquisire maggiore consapevolezza dei nostri schemi autolimitanti e disfunzionali, di come reagiamo al dolore, di come rispondiamo alle nostre emozioni.

Nel corso dei miei incontri divulgativi ed esperienziali mindful con percorso poetico, parlo dei benefici della Mindfulness con una certa riluttanza per un motivo sostanziale: questa pratica, che affonda le sue radici nel Buddismo, più che una disciplina, è uno stile di vita che richiede costanza, dedizione, pazienza. Non è una pillola miracolosa da usare all’occorrenza, è piuttosto un cammino che ci permette di acquisire maggiore consapevolezza dei nostri schemi autolimitanti e disfunzionali, di come reagiamo al dolore, di come rispondiamo alle nostre emozioni.

La neuroplasticità e i benefici cerebrali della Mindfulness

Agendo sulla neuroplasticità, la Mindfulness è un ponte tra il nostro cuore (le emozioni) e la nostra mente (razionalità). Ci aiuta a sviluppare empatia e coraggio, migliorando di conseguenza anche le nostre relazioni tramite gli esercizi della gentilezza amorevole e dell’ascolto consapevole.

La neuroplasticità è la capacità del cervello di modificarsi in base a ciò che viviamo, pensiamo e sentiamo.
Ogni volta che pratichiamo attenzione consapevole — al respiro, al corpo, a un’emozione — stiamo insegnando al cervello nuovi percorsi di calma, presenza e compassione.

La meditazione mindful regolare contribuisce:

“La Mindfulness non va amata, va praticata”

Jon Kabat-Zinn, il medico-biologo che ha adattato la meditazione buddista alla visione occidentale creando il protocollo Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR), sostiene che la Mindfulness non va amata, va solo praticata.

Praticandola con costanza, si è evinto che la Mindfulness contribuisce inoltre a:

La Mindfulness inoltre ci libera dai meccanismi reattivi, educandoci alla proattività. Tutto ciò è possibile solo perché la meditazione mindful, agendo sulla nostra consapevolezza, ci libera dal pilota automatico che crea comportamenti disfunzionali e dunque uno stile di vita non sano che impatta indirettamente sulla nostra salute psicofisica perché mangiamo meglio, ci muoviamo di più, facciamo scelte consapevoli ascoltando il corpo.

La Scienza sta progressivamente sostenendo ciò che le tradizioni contemplative insegnano da secoli: la meditazione modifica i circuiti cerebrali, migliorando la nostra capacità di regolare emozioni e attenzione.
Tuttavia, mancano ancora studi su larga scala — difficili da condurre proprio per la necessità di continuità e costanza nella pratica.

In sostanza, la Mindfulness offre benefici reali solo se intesa come un cammino verso la consapevolezza.
Ed è proprio lì, nella consapevolezza, che comincia il vero cambiamento.
Ne parlerò nel prossimo numero della mia newsletter Risveglia la tua essenza.

Fonti scientifiche di riferimento

Maria Ianniciello
Maria Ianniciello

Giornalista. Divulgatrice culturale. Insegnante Avanzata di Mindfulness AMPT. Dottore Magistrale in Lettere dal 2005 (si è laureata con il massimo dei voti all'Università di Roma Tor Vergata), è giornalista pubblicista da un ventennio. Maria Ianniciello ha collaborato con testate della Campania e ha diretto dal 2010 al 2012, il free press XD Magazine. Nel 2008 ha fondato il portale culturaeculture.it, uno dei primi web-magazine indipendenti della Campania e una delle realtà più longeve In Italia della seconda ondata della blogosfera. Da gennaio 2024 sta proponendo in Campania esperienze culturali con sguardo Mindful nell'ambito del progetto Risveglia la tua essenza: conduce passeggiate, laboratori, percorsi di poesia e Mindfulness e tanto altro. Scrive la newsletter "Risveglia la tua essenza" che partendo dal territorio ha un respiro nazionale.

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