In un libro canzoni, ricordi e ricette da spiaggia

Una frisella sul mare - copertinaOgnuno di noi ha molti ricordi in spiaggia o al mare. Tutti abbiamo una colonna sonora, soprattutto quella dei falò, ormai vietati. Le spiagge dove abbiamo passato le nostre infanzie ci fanno sempre sorridere e tornare alla mente le corse pinnate o le prime fidanzatine. Il mare stranamente rievoca anche gustosi menù, non proprio salutari, questo è vero, ma comunque ricchi di emozioni perché tra memoria e gusto c’è un legame sottile. A volte basta il sapore di una parmigiana o di una lasagna o di un dolce fatto in casa a farci ricordare momenti vissuti in compagnia, attimi del passato lontani, spesso che risalgono alla nostra infanzia. Il libro Una frisella sul mare. Canzoni, ricordi e ricette da spiaggia (Lupo Editore), che esce in e-book e in libreria domani, 15 luglio 2013,  ci vuole far rivivere quegli istanti in maniera del tutto originale.  Il testo – un’idea a due menti e quattro mani del patron e del giornalista, scrittore e musicista Osvaldo Piliego – nasce dalla consapevolezza di un assurdo paradosso che ruota intorno a una domanda: in quale posto e in quale stagione si mangiano, fino allo sfinimento, cose pesantissime e difficili da digerire? La risposta è drammatica: in spiaggia, d’estate. L’estate, nel Salento, è sinonimo di “stanato”. La traduzione è semplice: tegame o teglia da forno in acciaio.

Il libro è diviso in tre sezioni: canzoni, ricordi e ricette. Tra le canzoni “Una frisella sul mare” accoglie un piccolo repertorio di brani tipici soprattutto degli anni ’80 e ‘90, periodo (terribile per alcuni, meraviglioso per altri) in cui è cresciuta la maggior parte dei membri della crew, da Albano e Romina agli 883 passando per Vasco Rossi, Lucio Battisti, Marco Ferradini, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, i Cure, The Smiths, i Beatles, Amedeo Minghi, il Gruppo Italiano, Bruno Martino, Fred Bongusto, Claudia Mori, Paul Anka, Francesco Guccini, Vanessa Paradis, Gianni Pettenati, Peppino di Capri e i brani popolari da cantare a squarciagola. Grazie ai ricordi di numerosi giornalisti, foodblogger e scrittori si ripercorre, poi, un lungo tratto della costa pugliese da Bari sino alla provincia di Taranto.

Non è un censimento ma un viaggio casuale nei ricordi che passa da Capitolo, Spiaggia Bella, Torre Chianca, San Cataldo, San Foca, Torre dell’Orso, Otranto, Santa Maria di Leuca, Ugento, Porto Cesareo, Marina di Pulsano, Torre Ovo e tante altre località. Donpasta, Osvaldo Piliego, Giuseppe Calogiuri, Raffaele Gorgoni, Alessio Viola, Paola Sgobba, Francesa D’Agnano, Adolfo Maffei, Ennio Ciotta, Antonietta Rosato, Salvatore De Simone, Fulvio Totaro, Maria Grazia Fasiello, Salvatore Caracuta, Andrea Gabellone, Carlo Morelli, Daniela Sabato, Letizia Basile, Danilo Siciliano, Dario Goffredo, Dario Quarta, Rossano Astremo, Paolo La Peruta, Viviana Guadalupi e la misteriosa Senora Mia, ci raccontano una Puglia diversa, vista da un’angolatura particolare: quella della tavola apparecchiata in casa o improvvisata in una cabina, sugli scogli o sotto una pineta.

L’ultima parte è dedicata ad una settantina di ricette, in rigoroso ordine alfabetico, perché in spiaggia non esiste la differenza tra antipasto, primo, secondo, frutta, dolce. Tutto può essere un pasto unico, perché c’è chi si mantiene leggero dissetandosi magari con una granita o gustando un gelatino, c’è chi invece arriva in spiaggia organizzato come fosse l’ultimo pranzo della sua vita. Le ricette sono recuperate qua e là, rubacchiate on line, suggerite da amici e amiche, tradizione di famiglia o selezionate tra i partecipanti alle precedenti edizioni di Fornelli Indecisi. Infine Manila Benedetto ci spiega le sue teorie sulle cose da bere (e da digerire) mentre a Pino De Luca (colonna di Fornelli Indecisi) è affidato l’arduo compito di concludere con un “trattato” sulla frisa. Quasi 200 pagine di note, parole e calorie.

Il libro – che  è l’ultimo lavoro di Fornelli Indecisi, concorso di cucina dozzinale guidato dal giornalista ed ex chitarrista di falò, Pierpaolo Lala – è ideale per cantare, leggere e “consumare” sotto l’ombrellone.

 

 

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