THE CUBE, ARCHITETTURA DEL GUSTO

Scrive Michele De Lucchi a commento del progetto, «è uno di quei progetti che aprono: troppo spesso infatti le soluzioni risolvono, ma non lasciano spazio all’immaginazione, alla innovazione, alla evoluzione. Questo ‘Cube’, che non ha niente del cubo, ha una grande forza propositiva e si presenta subito per quello che è: una sfida alla paralisi del pensiero e dell’immaginazione…».

Il ristorante è un omaggio al lavoro di 90 anni di Electrolux con la cucina professionale. La fantasia degli addetti al marketing ci lascia a volte senza fiato. Così Electrolux, gigante mondiale dell’elettrodomestico, ha ideato un percorso culinario itinerante per promuovere i suoi prodotti; un progetto che attualmente si trova a Londra, dopo le tappe di Bruxselles, Milano, di nuovo Londra e poi Stoccolma.

Una location unica nel suo genere, The Cube by Electrolux, un ristorante pensile totalmente in vetro dal design esasperato che si affaccia su Piazza del Duomo, il salotto di Milano, ed ospita i più famosi chef stellati italiani.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’agenzia di eventi Absolute Blue di Bruxelles, responsabile dell’ideazione e organizzazione, lo studio Park Associati, che ha curato la progettazione architettonica e d’interni, e lo Studio FM di Milano che ha disegnato il logo e la texture design del padiglione

The Cube è concepito come un modulo di volta in volta riassemblabile, capace di adattarsi ad ogni situazione climatica, anche la più estrema, esprimendo sempre il massimo confort abitativo nel più alto valore estetico e materico. La costruzione mantiene le caratteristiche di leggerezza e versatilità di uno stand espositivo pur avendo la complessità progettuale di un edificio. I materiali impiegati, altamente innovativi dal punto di vista tecnologico, di ecosostenibilità e di risparmio energetico, permettono un loro riutilizzo costante.

La leggerezza formale del padiglione è sottolineata all’esterno dal colore bianco e movimentata nei volumi grazie anche all’utilizzo di una “pelle” in alluminio tagliato al laser a formare una texture dal disegno geometrico che ricopre l’intera superficie esterna. Anche all’interno vengono utilizzate soluzioni tecnologiche di altissimo livello, per l’illuminazione, il sistema termico, la diffusione sonora e naturalmente per tutta l’attrezzatura della cucina.

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Grazie a questa architettura Electrolux offrirà ai suoi ospiti un’esperienza gastronomica di altissimo livello per mano di alcuni dei migliori chef. I maestri del food, capaci di sorprendere e ispirare con le loro ricette preparate utilizzando le più avanzate apparecchiature Electrolux, sia domestiche che professionali, lavoreranno in una cucina a vista, pensata per instaurare un contatto diretto in empatia con il pubblico. 140 metri quadrati per uno spazio ideato per accogliere, in un’atmosfera intima ed esclusiva, solo 18 ospiti, intorno a un unico tavolo a scomparsa che scenderà dal soffitto a un comando dello chef, per tornare ad alzarsi nuovamente al termine dell’esperienza gastronomica e lasciare spazio ad altre emozioni. Cene in libertà e appuntamenti straordinari saranno proposti da Electrolux utilizzando linguaggi diversi, dal food alla moda, dal design alla musica.

The Cube rappresenta per Electrolux un palcoscenico dove presentare la sua esperienza di partner di fiducia di alcune tra le più grandi importanti cucine professionali e la sua tradizione di design scandinavo. Tutto, dalle pareti di vetro trasparente agli interni completamente realizzati in Corian bianco al tocco finale dello Chef sui piatti dalla presentazione perfetta, è pensato per offrire un’esperienza unica. (Foto: Ufficio Stampa Electrolux)

Ada Faretra

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Autore dell'articolo: Ada Faretra

Ada Faretra
Si laurea in Architettura a Firenze nel 2004 discutendo una tesi in restauro architettonico dal titolo “PALAZZO PITTI A FIRENZE. IL CORTILE GRANDE ANALISI E CONSERVAZIONE”. Dal 2004 al 2009, in collaborazione con la SBAA di Firenze e con la Meridiana Restauri, riceve l’incarico di monitorare i lavori di restauro sulle facciate della chiesa di Santa Croce e di Palazzo Pitti a Firenze. Nel 2009, per conto dell’opera del Duomo di Firenze esegue il rilievo della porta della Mandorla sulla facciata laterale di Santa Maria del Fiore. Partecipa al progetto MAP con la catalogazione dei beni artistici degli Uffizi di Firenze al fine di redigere un database per gli interventi di emergenza dei VV FF. Dal 2006 al 2010 è stata Presidente di categoria del settore Arredo della Confartigianato di Firenze e membro delle giunte “Giovani Imprenditori” e “Senior” della stessa associazione. Attualmente risiede e lavora ad Ariano Irpino svolgendo la libera professione nel campo della progettazione architettonica e di interni.

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