Riso rosso fermentato e altri rimedi anticolesterolo: è vera gloria?

La natura come rimedio al colesterolo tra verità, mezze verità e leggende

Tanti alimenti e tanti sedicenti prodotti naturali popolano gli scaffali di supermercati, farmacie e parafarmacie dichiarando guerra al colesterolo. Tra leggende e mezze verità, il cliente si trova spesso inghiottito in false speranze, promesse disattese e, purtroppo, spiacevoli conseguenze per la propria salute. Una premessa è d’obbligo: prima di intraprendere qualsiasi percorso terapeutico è necessario un consulto medico. Con la salute non si scherza, né si deve andare per tentativi. Soprattutto quando si parla di colesterolo dove non è sempre possibile evitare la soluzione farmacologica. In determinati casi di ipercolesterolemia, il farmaco rappresenta l’unica strada percorribile. 

Tra le alternative più diffuse alle statine, ovvero i farmaci anticolesterolo, si configurano gli integratori alimentari a base di riso rosso fermentato. Tuttavia sembra che questo rimedio naturale, in realtà, presenti le stesse criticità del farmaco. E proprio come il farmaco, prima di iniziarne l’assunzione, sarebbe necessario un parere medico, cosa che non sempre accade. È opinione diffusa, infatti, che questa soluzione possa essere ingerita senza particolari indicazioni mediche. In realtà non è innocua come può sembrare e prevede degli effetti collaterali piuttosto pesanti, analoghi a quelli del trattamento farmacologico.

Il riso rosso e gli effetti della monacolina K

L’estratto secco del riso rosso derivante dal processo di fermentazione si chiama monacolina K. Presenta una composizione molecolare sovrapponibile a quella della lovastatina, ovvero una delle statine più utilizzate nel trattamento farmacologico per contrastare il colesterolo alto. Uno studio pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology ha evidenziato i pericoli che presenta il riso rosso, tra cui danni epatici, forti dolori muscolari, reazioni cutanee e altri effetti indesiderati.

 A confermarlo anche l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che in una nota ha evidenziato le analogie molecolari tra l’estratto del riso rosso fermentato ed il principio attivo più ricorrente dei farmaci anticolesterolo attualmente in commercio.

 In sintesi, il quadro delle controindicazioni previsto dal riso rosso fermentato è lo stesso di quello contemplato dai farmaci anticolesterolo. Il riso rosso, quindi, seppur al principio sia un elemento naturale, in seguito al processo di fermentazione conosce un’alterazione chimica che lo rende paragonabile in tutto e per tutto al farmaco. Per questo motivo, non deve essere assunto con leggerezza. È auspicabile un parere medico prima di intraprenderne il trattamento. 

Riso rosso fermentato

Altri presunti rimedi naturali anticolesterolo

Il mercato presenta tanti sedicenti rimedi naturali contro il colesterolo alto, soprattutto nel campo dell’erboristeria. Si tratta di prodotti facilmente reperibili che non richiedono alcun tipo di prescrizione medica, ma che fin troppo spesso risultano inefficaci. Il consiglio, in questi casi, è quello di documentarsi prima di spendere dei soldi per un prodotto che risulterà inutile. Porsi alcune domande del tipo: quali sono gli studi che hanno portato alla realizzazione di questo prodotto? Il prodotto in questione è clinicamente testato? Qual è l’opinione sul prodotto da parte dei consumatori? Insomma, farsi un quadro della situazione e tirare le somme.

Anche perché di leggende sul colesterolo ne girano molte sul web, e non solo. Tanti miti da sfatare come ad esempio che l’aglio, il biancospino, la soia, il tè verde ed il ginseng siano rimedi naturali per abbassare il colesterolo. Niente di più falso. Al contrario, alcuni tra questi alimenti e bevande potrebbero interagire negativamente con i farmaci anticolesterolo, quindi la prudenza deve essere d’obbligo.

Integratore naturale per abbassare il colesterolo: il nostro consiglio

Tornando alla realtà, sul mercato esistono soluzioni naturali per abbassare il colesterolo, tra cui un nutraceutico privo di controindicazioni e clinicamente testato. Non presenta vincoli di assunzione in quanto si tratta di un integratore esclusivamente a base di mela annurca. La mela annurca, infatti, come dimostrato da una ricerca condotta dall’Università di Napoli Federico II, gode di speciali proprietà anticolesterolo, oltre che essere ricca di antiossidanti ed in grado di incentivare la ricrescita e il rafforzamento dei capelli.

Questo integratore a base di mela annurca riduce il colesterolo LDL ed incrementa la quota di colesterolo HDL, il colesterolo buono ed è indicato per il trattamento dell’ipercolesterolemia lieve e moderata.

La natura è un alleato potente del nostro benessere, ma bisogna saperne riconoscere potenzialità e limiti terapeutici. Senza idealizzare e senza troppa diffidenza.

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Autore dell'articolo: Redazione

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