“L’Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell’impiego”

La scuola ha perso la sua originaria funzione e non negli ultimi anni, se già Carlo Levi in “Cristo si è fermato ad Eboli” scriveva chel’Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell’impiego. Ma qual è la funzione originaria della scuola? Educare. Il buon educatore supporta l’alunno nel processo di crescita aiutandolo a capire quali sono le sue reali attitudini per poi svilupparle mediante lo studio consapevole. Insomma la scuola deve insegnare allo studente a pensare senza pregiudizio. Purtroppo però, come scriveva Levi, ancora oggi molti docenti  (non tutti s’intende) si limitano a trasmettere una serie di nozioni senza amore e con apatia forse perché disamorati della loro professione, forse perché non stimolati abbastanza o ancora perché hanno scelto di diventare docenti solo per il fatidico posto fisso. Questo è il male della società italiana, da Nord a Sud (soprattutto a Sud, dove l’unica chance, almeno fino a qualche anno fa, era l’impiego statale, proprio come nelle colonie). Ecco perché quasi tutti i settori della vita socioeconomica italiana sono in crisi: a scuola non si insegna al giovanissimo allievo a credere in se stesso e a dare il meglio in quel che fa. E oggi stiamo pagando a caro prezzo gli sbagli del passato soprattutto nel Meridione, dove la classe dirigente pur di preservare se stessa barattava i posti pubblici in cambio di voti vendendosi l’anima senza pensare al futuro dei propri discendenti. Non entriamo nel merito dei perché e dei come per non uscire “fuori tema”.  Comunque sta di fatto che per risollevare l’Italia è necessario partire dalla scuola a Sud, come a Nord. Perché l’Italia non si ferma a Roma. Ma questa è un’altra storia…

Comunque credo che l’essenza dell’educazione possa essere racchiusa nel monologo di Williams nel film Genio Ribelle.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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