Opinioni

“L’Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell’impiego”

La scuola ha perso la sua originaria funzione e non negli ultimi anni, se già Carlo Levi in “Cristo si è fermato ad Eboli” scriveva chel’Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell’impiego. Ma qual è la funzione originaria della scuola? Educare. Il buon educatore supporta l’alunno nel processo di crescita aiutandolo a capire quali sono le sue reali attitudini per poi svilupparle mediante lo studio consapevole. Insomma la scuola deve insegnare allo studente a pensare senza pregiudizio. Purtroppo però, come scriveva Levi, ancora oggi molti docenti  (non tutti s’intende) si limitano a trasmettere una serie di nozioni senza amore e con apatia forse perché disamorati della loro professione, forse perché non stimolati abbastanza o ancora perché hanno scelto di diventare docenti solo per il fatidico posto fisso. Questo è il male della società italiana, da Nord a Sud (soprattutto a Sud, dove l’unica chance, almeno fino a qualche anno fa, era l’impiego statale, proprio come nelle colonie). Ecco perché quasi tutti i settori della vita socioeconomica italiana sono in crisi: a scuola non si insegna al giovanissimo allievo a credere in se stesso e a dare il meglio in quel che fa. E oggi stiamo pagando a caro prezzo gli sbagli del passato soprattutto nel Meridione, dove la classe dirigente pur di preservare se stessa barattava i posti pubblici in cambio di voti vendendosi l’anima senza pensare al futuro dei propri discendenti. Non entriamo nel merito dei perché e dei come per non uscire “fuori tema”.  Comunque sta di fatto che per risollevare l’Italia è necessario partire dalla scuola a Sud, come a Nord. Perché l’Italia non si ferma a Roma. Ma questa è un’altra storia…

Comunque credo che l’essenza dell’educazione possa essere racchiusa nel monologo di Williams nel film Genio Ribelle.

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Maria Ianniciello

Giornalista culturale. Podcaster. Scrivo di cultura dal 2008. Mi sono laureata in Lettere (vecchio ordinamento) nel 2005, con il massimo dei voti, presso l'Università di Roma Tor Vergata, discutendo una tesi in Storia contemporanea sulla Guerra del Vietnam vista dalla stampa cattolica italiana. Ho lavorato in redazioni e uffici stampa dell'Irpinia e del Sannio. Nel 2008 ho creato il portale culturaeculture.it, dove tuttora mi occupo di libri, film, serie tv e documentari con uno sguardo attento alle pari opportunità e ai temi sociali. Nel 2010 ho pubblicato un romanzo giovanile (scritto quando avevo 16 anni) sulla guerra del Vietnam dal titolo 'Conflitti'. Amo la Psicologia (disciplina molto importante e utile per una recensionista di romanzi, film e serie tv). Ho studiato presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica il linguaggio del corpo mediante la Psicosomatica, diplomandomi nel 2018 in Naturopatia. Amo la natura, gli animali...le piante, la montagna, il mare. Cosa aggiungere? Sono sposata con Carmine e sono mamma del piccolo Emanuele

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