Attenti a quella frase: «Il futuro è dei giovani»

Questo non è un Paese per giovani; i dati parlano chiaro: l’età media della classe dirigente è di 59 anni, molto più alta rispetto alla media europea soprattutto quando il confronto viene fatto con le Nazioni del Nord, come Danimarca, Svezia e Norvegia. Se proprio vogliamo essere onesti e sinceri, senza però generalizzare, in Italia c’è vecchiume in tutto, nella mentalità principalmente. Perché è proprio la forma mentis che crea queste contraddizioni. Basti pensare a come vengono trattati i bambini, soprattutto a Sud, dove generalmente avere un figlio significa per la coppia rinuncia alla vita sociale e per le mamme al lavoro. Poi, verso i cinquant’anni, quando i bambini sono cresciuti, la coppia si ritrova disgregata e la donna più sola che mai. Quindi, spesso (non sempre) fa comodo per i genitori, in particolare per le mamme, far diventare i ragazzi degli eterni “bamboccioni”, da accudire. Questa è una tendenza che denota vecchiume anche nei giovani e radicamento alle vecchie abitudini senza però i valori di un tempo. I giovani che non si propongono e gli anziani che incollano il “sedere” sulle poltrone del potere perché – troppo insicuri – per sostenere il confronto. E poi cominciano le frasi ad effetto, del tipo “il futuro è dei giovani”. Il futuro? Ma perché non il presente? Forse proprio perché dobbiamo arrivare a 60 anni prima di affermarci nei vari settori?

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

2 commenti su “Attenti a quella frase: «Il futuro è dei giovani»

    Marcoz

    (16 giugno 2012 - 18:01)

    Ma la vogliamo smettere con questa storia del Sud? E’ stata proprio una nota del tutto inutile e senza senso!

      Maria Ianniciello

      Maria Ianniciello

      (16 giugno 2012 - 18:08)

      Innanzitutto grazie per avermelo fatto presente. Senza senso? E perché? Quando si fanno affermazioni di questo tipo bisogna sempre dare delle motivazioni, troppo comodo nascondersi dietro frasi di questo tipo! Il Sud non cresce e, se non cresce, è anche e soprattutto colpa nostra, abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche, ognuno nel suo ambito, per migliorare la situazione. Oppure è meglio stare seduti in poltrona a guardare? Se è così allora è inutile lamentarsi. Io sono sempre stata per l’azione. E tu?

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