PICCOLI INDIANI, RASSEGNA DI TEATRO PER RAGAZZI

ImmagineProsegue a Roma Piccoli Indiani, la rassegna di teatro per ragazzi ideata dal Teatro India, che ogni weekend propone spettacoli, incontri, laboratori, letture. L’iniziativa è partita sabato 2 marzo con Il principe di mezzanotte e prosegue l’8 e il 9 marzo con La pietra e il bambino, una storia di speranza che insegna come, nonostante le difficoltà delle vita, si può amare e farsi amare, ascoltare, capire, ritrovare la voce per poi un giorno raccontare la propria storia. Domenica 10, invece, verrà proposto lo spettacolo Anima blu, dedicato a Chagall e ai suoi quadri, che sono un viaggio nella poesia e nell’emozione.

Il 12 e 14 marzo andrà in scena Fiabe Pop up, che inizia con una platea piena di libri, di storie, una scena vuota, bianca come una pagina ancora da scrivere. Si parte dal testo, anzi dal libro, oggetto prima di tutto, per condurre i bambini a scoprirne il fascino: l’odore delle pagine che si sfogliano per la prima volta, le suggestioni del viaggio da fare attraverso la lettura che insieme protagonisti, regista, attori, musicista, pubblico sarà intorno alle fiabe, conosciute, a pezzi, frammenti, a volte mischiate.

Un grande classico che ha appassionato generazioni di bambini andrà in scena il 16 marzo. Stiamo parlando della Bella e la Bestia. Questa fiaba, comparsa per la prima volta nel 1740 per opera della scrittrice francese Madame de Villeneuve, racconta la storia di una fanciulla che si innamora di un essere mostruoso. Stiamo quindi inequivocabilmente parlando di una fiaba d’amore. Bambini e ragazzi potranno accostarsi anche all’opera lirica grazie allo spettacolo del 19 e 22 marzo, la Turandot, rivisitata dalla Piccola Compagnia del Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli che renderà l’opera di Puccini accessibile anche ai più piccoli.

Si chiude il 23 e 25 marzo con La bicicletta rossa. A narrare la storia è la voce di Marta, la nuova venuta della famiglia che è ancora nella pancia della mamma. Le parole di Marta sono le uniche che punteggiano lo spettacolo, presentandoci i personaggi, i loro desideri e le loro speranze. I gesti dei personaggi raccontano in contrappunto con le musiche, una storia fatta di povertà, di gesti sempre uguali che esprimono la rassegnazione ma anche la condivisione degli affetti.

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