Palermo, Marco Vallora discuterà di Debussy

Nella foto Marco Vallora
Nella foto Marco Vallora

“L’onda impressionista di Debussy”: questo il tema dell’ultimo incontro del ciclo delle “Conversazioni Musicali”, evento che si sta svolgendo a Palermo e che è curato da Carlo Lauro per la Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. A discuterne sarà Marco Vallora, critico d’arte de “La Stampa” di Torino, ma anche studioso di straordinaria competenza nel campo musicologico e letterario. Vallora illustrerà le sue tesi con un iter di proiezioni e di esempi musicali che sarà propedeutico all’ascolto dei due brani in programma al concerto d’abbonamento dell’Orchestra Sinfonica Siciliana(in programma alle 21.15, ingressi al botteghino) “la Mer” e il “Prélude à l’après-midi d’un faune” diretti da Jader Bignamini. L’ingresso alla conferenza è libero.  L’incontro con Marco Vallora si svolgerà venerdì, 10 maggio 2013, alle 20, nella Sala Rossa del Politeama Garibaldi.

Il protagonista – Marco Vallora è nato il primo gennaio del 1953 a Torino, dove ha lavorato come critico cinematografico, come storico dell’arte e consulente editoriale presso la casa editrice Einaudi. Si è laureato con dignità di stampa, relatori Gianni Vattimo, Claudio Magris, Gianni Rondolino e Lionello Sozzi, con una tesi sul Metaromanzo e l’autorispecchiamento nelle arti. Ha tradotto e prefato (Barthes, Truffaut) libri di cinema e di semiotica, di letteratura e di arte, collaborato a diverse riviste, tra cui Paragone, La Rivista di Estetica, Nuovi Argomenti, L’Indice, Liberal, Leggere, oppure riviste specializzate in arte, come Art Dossier, il Terzo Occhio, ecc. Collabora e ha collaborato a quotidiani e settimanali: tra questi La Repubblica, La Stampa, Panorama, L’Europeo, gli inserti culturali del Giornale e de Il Sole Ventiquattrore, e curato molte trasmissioni, su Radio Tre e Radio Svizzera, Rai Sat e Rai Tre. Ha diretto una rivista di cinema, Essai. Ha dedicato saggi a Barthes, Proust, Butor, Picasso e le avanguardie, Ej zensejn, Balasz, Godard, Roberto Longhi, Giovanni Arcangeli, Gianni Testori, Schnitzler, Gide, Cocteau, Simenon, Pasolini, Zavattini, Palazzeschi, Paul Morand, Malerba, Valery Larbaud, Paul Léautaud, Lalla Romano e altri. Si è occupato di fenomenologia degli stili e del problema estetico del rapporto tra le varie arti: la pittura e la scrittura, la musica e la pittura, il cinema e il romanzo, l’architettura, le arti figurative e il cinema. Ha curato mostre o presentato, in catalogo, artisti come Salvator Rosa, Cézanne, Manet, Monet, Giacometti, Vallotton, Soutine, Schoenberg pittore, Carrà, Casorati, De Chirico, Savinio, De Pisis, Maccari, Manzù, Burri, Arturo Martini, Sutherland, Ferroni, Clerici, Carol Rama, Guccione, Mattioli, Congdon, Afro, Marca-Relli, Vallorz, Vignozzi, Pericoli, Giancarlo Vitali, Forgioli, Mitsouchi, Music, Ruggeri, Francese, Zigaina, Tom Corey, Armodio, Zavattini, e tenuto a battesimo alcuni giovani pittori, come Velasco, Papetti, Pignatelli, La Casella, La Cognata, Frangi, Martinelli, Guida e molti altri. Ha scritto con Gae Aulenti un volume sulle strutture del melodramma: Il Quartetto della Maledizione, edito da Ubu Libri, e si occupa di musica classica e regia d’opera lirica per riviste specializzate, come Musica Viva, Opera Londra, Amadeus. E’ spesso convocato come giurato in concorsi di pittura e scultura, tra gli altri all’Accademia Albertina di Torino, del Museo di Arte Moderna di La Spezia, per il premio Felice Casorati di Torino o quello Costantino Nivola di Scultura. Ha curato e introdotto per Einaudi il volume di epistolario di Truffaut, Autoritratto, e per la Longanesi un volume sulla letteratura e la pittura di Leo Longanesi, insieme a Giuseppe Appella. Ha scritto testi sulla fotografia, su Sophie Calle, Claude Cahun e una monografia su Nadar per Longanesi, e molte prefazioni a cataloghi di fotografia, Cottinelli, Bruna Biamino, Lanzardo ecc. Ha curato gli Scritti sull’arte e su Manet di Mallarmé, presso l’editore Medusa. Ha fornito la voce Arte del Novecento per l’Enciclopedia Utet del Novecento. Ha scritto la voce La scenografia degli artisti, per la Storia del Teatro, a cura di Guido Davico Bonino, editore Einaudi, e diverse voci monografiche (Michaux, Barthes, Valery L.) per il Dizionario dei Personaggi della Letteratura Francese della Utet e della Storia della Letteratura Italiana Giunti, a cura di Enzo Siciliano. Tiene abitualmente conferenze e presentazioni di libri e di mostre, tra cui una serie di conferenze sulla storia dell’arte contemporanea per l’ACI (Associazione Culturale Italiana) o di storia dell’opera lirica, per vari enti musicali, per cui cura i programmi di sala. Tra questi, La Scala, il Regio di Torino, la Fenice, l’Opera di Roma, il Maggo Musicale di Firenze o il Massimo di Palermo. Attualmente è critico d’arte per La Stampa e Specchio. Insegna Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Urbino ed è stato chiamato dal professor Bruno Adorni per tenere un corso di storia dell’arte e storia della critica alla Facoltà di Architettura di Parma. Al Politecnico di Milano tiene corsi di Estetica dal 2003.

 

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione

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