Milano e Torino: su il sipario su “MITO Settembre Musica”

MITO Salvatore Accardo e Orchestra da Camera Italiana ph. Marcella Cistola
Salvatore Accardo e Orchestra da Camera Italiana @ Marcella Cistola

Diciotto giorni di musica con più di 200 appuntamenti e circa tremila artisti coinvolti in 99 sedi tra Milano e Torino. Si apre domani, mercoledì 4 settembre 2013, la settima edizione di “MITO Settembre Musica”, l’attesa kermesse che ogni anno si propone come “il festival di tutte le musiche” grazie a un ricco calendario di concerti che spaziano tra la classica, grande protagonista della manifestazione, la musica popolare, il jazz, il pop, il rock e molto altro ancora.

MUSICA SACRA IN APERTURA – A una ricetta ormai ben nota e che da sette edizioni avvicina grazie alla musica le due città del Nord Italia, Milano e Torino, quest’anno si aggiunge un ingrediente nuovo: l’apertura ufficiale del festival è affidata, infatti, a un programma di musica sacra. Si tratta, nello specifico, della Messa in do minore KV 427 di Wolfgang Amadeus Mozart, che sarà eseguita mercoledì sera al Teatro alla Scala di Milano e il giorno seguente al Teatro Regio di Torino. Sui due grandi palcoscenici italiani salirà, quindi, l’ensemble Akademie für Alte Musik Berlin e la Cappella Amsterdam, entrambi diretti da Daniel Reuss. Ad aprire il concerto saranno la Sinfonia n. 80 in re minore di Franz Joseph Haydn e il Mottetto op. 74 n.1 “Warum ist das Licht gegeben dem Mühseligen?” di Johannes Brahms.

Teatro Regio, Torino
Teatro Regio, Torino

IL PROGRAMMA DEI PRIMI GIORNI DI FESTIVAL – Diciotto giorni, come anticipato, di musica di qualità, con ben 185 concerti in programma, di cui circa la metà a ingresso gratuito. Numerosi, quindi, gli appuntamenti in calendario per i primi giorni della kermesse, a partire dal concerto del violinista e direttore Salvatore Accardo insieme all’Orchestra da Camera Italiana, fissato per giovedì 5 settembre alle 21 presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo. Lo stesso giorno alle 22, presso il Teatro dell’Arte di Milano, sarà la volta degli Oblivion, che proporranno OtHello, l’ H è muta, una rivisitazione in chiave comica dell’Otello di Shakespeare e di Verdi. Appuntamento sicuramente suggestivo sarà, poi, quello in programma per venerdì 6 settembre nel piazzale del Cimitero Monumentale di Milano, quando andrà in scena Requiem around Requiem, il Requiem di Giuseppe Verdi dedicato ad Alessandro Manzoni ed eseguito questa volta in una versione contemporary jazz dal trombettista Giovanni Falzone e dalla Contemporary Orchestra. Fari puntanti a Torino su Iván Fischer, che venerdì 6 settembre presso il Teatro Regio dirigerà la Budapest Festival Orchestra sulle note di Danze popolari romene e Il mandarino meraviglioso di Béla Bartók e Leggenda e Sinfonia n.8 di Antonín Dvořák.

Capella Amsterdam
Capella Amsterdam

Grande attesa anche per sabato 7 settembre alle 22, quando al teatro Out Off di Milano si esibiranno per la prima volta in Italia i Braids, giovane trio indie rock/shoegaze canadese, mentre a Torino sarà la volta di una maratona di musica rock e canzone d’autore con Dente, Appino e Nada (alle 21.30 presso il Teatro Colosseo). Chiudono la prima settimana di festival la Messa Solenne in mi maggiore di Luigi Cherubini, con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Daniel Smith (domenica 8 settembre alle 12 presso la Basilica di San Marco, a Milano), e Traditions and Clusters, ossia un’intera giornata con Franco D’Andrea con ospiti come Han Bennink e Dave Douglas (alle 11 al Teatro Regio, Torino). La sera sarà la volta, infine, dell’Orchestra Italiana del Cinema e dell’omaggio a Federico Fellini (alle 21 presso il Teatro Strehler di Milano).

Il programma completo è consultabile sul sito www.mitosettembremusica.it.

Valentina Sala

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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