Un “tuffo” nel Museo Nazionale dell’Antartide di Genova

MNA _Ecosistema antartico_ph-merlofotografia 130325-7308A Genova riapre il Museo Nazionale dell’Antartide, dopo un lavoro di restauro e rinnovamento espositivo ed entra a far parte di AcquarioVillage grazie alla partnership sviluppata con il Centro Interuniversitario del Museo Nazionale dell’Antartide dell’Università di Genova. Il Museo è unito all’Acquario di Genova dal percorso Pianeta Acquario New, un’occasione per completare l’esperienza di contatto con gli animali che abitano queste terre e i loro mari attraverso le vasche antartiche, uniche in Europa, e la grande vasca subantartica dedicata ai pinguini dell’Acquario di Genova. Pianeta Acquario New comprende, oltre all’Acquario di Genova e al Museo Nazionale dell’Antartide, la Biosfera e consente di approfondire la conoscenza degli ambienti del nostra pianeta, dalle foreste tropicali al deserto di ghiaccio. Il mondo AcquarioVillage, con l’integrazione del Museo Nazionale dell’Antartide, può offrire al pubblico una nuova esperienza edutainment per approfondire la conoscenza del continente di ghiaccio. Un viaggio alla scoperta di un ambiente unico per le caratteristiche estreme del clima e per i suoi paesaggi glaciali. Il pubblico può scoprire la vita nelle basi italiane in Antartide e gli scenari più suggestivi attraverso filmati, ricostruzioni e reperti scientifici. Allestimenti interattivi permettono di conoscere l’ultimo continente ancora incontaminato e di seguire l’attività dei ricercatori italiani in Antartide, l’immenso laboratorio naturale per lo studio dei problemi ambientali e climatici. Allestito su circa 1000 metri quadri, il percorso espositivo inizia con una sezione che illustra le caratteristiche geografiche, ambientali e climatiche dell’Antartide. Si approfondisce poi l’organizzazione della base italiana di Baia Terranova, dalle attrezzature ai materiali usati dai ricercatori durante le spedizioni. Entrando nella ricostruzione di una grotta di ghiaccio si può capire come sia fatto il pack antartico e le carote di ghiaccio, veri e propri archivi naturali dei cambiamenti climatici. Il percorso si chiude con la parte dedicata alla vita nei poli per conoscere la biodiversità antartica, l’adattamento dei pesci alle fredde temperature delle acque polari, la rete alimentare e il suo delicato equilibrio. Il percorso espositivo del Museo, grazie allo stretto legame con l’Università, potrà essere costantemente aggiornato nei contenuti scientifici e divulgativi sulla base dei risultati delle ricerche scientifiche in corso.

MNA_le rotte migratorie_ph-merlofotografia 130325-7281La mostra – Il Museo Nazionale dell’Antartide inaugura, contestualmente all’apertura, la mostra interattiva “Pole position”, ideata e prodotta dal Museo delle Scienze di Trento nel 2008, recentemente aggiornata e focalizzata sull’ambiente antartico. Si tratta di mostra interattiva e itinerante realizzata dal Museo delle Scienze di Trento in occasione dell’Anno Polare Internazionale 2007-2008. L’esposizione sottolinea come regioni geograficamente lontane migliaia di chilometri da noi siano fondamentali in quanto motori e regolatori del clima a scala globale. L’allestimento arricchisce il Museo dell’Antartide sotto gli aspetti geologici, biologici, fisici e climatici. Dai contesti geografici che caratterizzano l’Antartide, si accompagna il visitatore verso la scoperta della biodiversità presente con le strategie adottate dagli animali per sopravvivere in questi luoghi estremi. Vi sono spazi dedicati all’importante ruolo svolto dalla ricerca internazionale con la lettura del clima del passato eseguita attraverso carote di ghiaccio e, con l’effetto serra, l’evoluzione della calotta glaciale antartica e del Mar Glaciale Artico. La presenza della mostra consolida una collaborazione pluriennale tra il Museo delle Scienze di Trento e le istituzioni culturali della città ligure.

Informazioni aggiuntive – Le attività didattiche e i servizi di fruizione del Museo Nazionale dell’Antartide sono gestiti in collaborazione con Dafne, storica cooperativa genovese di guide naturalistiche che da anni collabora con Costa Edutainment per la progettazione e la realizzazione di visite guidate, percorsi di approfondimento, eventi di promozione e divulgazione presso l’Acquario di Genova ed il Parco Naturale di Portofino. Inaugurato il 2 ottobre 1998, il Museo Nazionale dell’Antartide è nato con lo scopo di far conoscere il continente antartico e le attività di ricerca, con particolare attenzione al settore biologico ed ecologico, svolte nel corso delle spedizioni in Antartide. L’esposizione è legata all’attività di ricerca italiana svolta da oltre 20 anni nel continente antartico. La valorizzazione e la divulgazione delle collezioni biologiche, mineralogiche e paleontologiche, hanno portato all’istituzione del Museo, costituito dalle Università di Genova, Siena e Trieste sulla base delle differenti competenze scientifiche. Alla sede di Genova è affidato il compito di valorizzare le ricerche condotte nell’ambito della biologia e dell’ecologia e di curare e conservare il materiale biologico marino e terrestre. Alla sede genovese fa anche capo il Centro Studi, che rappresenta l’interfaccia con il mondo della ricerca ed è in costante contatto con i maggiori musei ed istituzioni internazionali che ospitino collezioni di organismi antartici, anche con il fine di scambio di materiali utili alle ricerche. Ai diversi laboratori che fanno capo al Centro Studi hanno libero accesso studenti e ricercatori che studiano i campioni di conservazione degli organismi antartici. Nella sede di Siena, situata nell’area didattica del Laterino, l’esposizione ha lo scopo di far conoscere il continente antartico con particolare approfondimento della sua evoluzione geologica, climatologica ed ambientale, mentre nella sede di Trieste l’esposizione valorizza la documentazione relativa alla storia dell’esplorazione del continente antartico.

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