Natura

Pino Silvestre, l’olio essenziale a misura d’uomo

Oggi vi illustro le proprietà del Pino Silvestre e dell’olio essenziale. Ve la ricordate la pubblicità degli anni Novanta con Raz Degan che, dopo essersi fatto una doccia, promuoveva il Green Generation dicendo: «Questa sera io non ho fame»? Mi sono sempre chiesta perché avessero scelto come nome della famosa marca italiana – conosciuta in tutto il mondo – proprio il Pino Silvestre e devo dire che, studiando gli oli essenziali, ne ho compreso la ragione. Partiamo per gradi, però!

Il Pino Silvestre è l’emblema della mascolinità. In genere, quando si pensa ad un uomo, si immagina il potere e la forza. Pino Silvestre ha in sé queste caratteristiche ma ne ha anche altre che non possono essere trascurate e né oscurate. In realtà il simbolo del Pino è molto più profondo di quello che crediamo. Jean Shinoda Bolen è una psicanalista americana di stampo junghiano. Ha scritto tanto sulle dee, intese come energie primordiali che convivono in ogni donna.

Pino Silvestre

Gli archetipi sono alla base della Psicologia del Profondo, teorizzata da Carl Jung. Ebbene, l’analista ha pubblicato un libro che s’intitola Gli Dei dentro gli uomini. Nei vari capitoli l’autrice si sofferma sulle divinità maschili, da Zeus (simboleggia volontà e potere) a Dioniso (mistico, amante e girovago), passando per Poseidone (l’emozione e l’istinto), per Ade (l’inconscio), per Apollo (arciere e dispensatore della legge), per Ermes (la capacità di comunicare), per Ares (guerriero e amante) ed infine per Efesto (artigiano, inventore e solitario).

Cosa c’entra tutto questo con il Pino Silvestre e con l’olio essenziale? Si dice che questa essenza abbia proprietà afrodisiache. Ne sapeva qualcosa Alessandro Magno che faceva preparare ai suoi maghi ampolle con il prezioso aroma. In verità questa pianta è anche sinonimo di spiritualità. In Giappone con il legno di Pino si costruiscono i templi; inoltre è simbolo di fecondità e felicità. Per me  sa di mare, di estate, di pineta, di sole e di spensieratezza. Ad altri magari rievoca le pigne natalizie. Il Pino è così… sempre verde, massiccio, unico, potente, un po’ tenebroso e chi utilizza il suo olio essenziale porta a sé queste caratteristiche 😉

Pino Silvestre olio essenziale

Romanticismi a parte l’olio essenziale di Pino Silvestre viene estratto per distillazione a secco dagli aghi. I suoi principi attivi sono ben noti: idrocarburi monoterpenici (pineni, dipentene, carene, limonene, terpineni, mircene, ocimene, canfene, sabinene). L’olio ha diverse proprietà; innanzitutto è un ottimo stimolante ed è indicato negli stati di stanchezza e depressione, giacché stimola la corteccia surrenale che regola la produzione degli ormoni che rispondono allo stress dell’organismo.

E` utile per contrastare i dolori reumatici, stimola la pressione sanguigna (quindi va usato moderatamente se si soffre di ipertensione), la diuresi e le vie epatobiliari. Ha poteri balsamici ed espettoranti. Il profumo è molto gradevole, il colore è giallo chiaro. Appartiene alla famiglia delle Pinacee; cresce in Europa e in Asia Occidentale. Va sempre diluito in olio vettore o in acqua usato in lampada per aromi. Va evitato quando ci sono allergie cutanee, non irrita ma può causare sensibilizzazione. Ha una nota di base.

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Maria Ianniciello

Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo culturale intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione.

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