13 febbraio 2013
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PISA, L’ARCHEOLOGIA DI PIAZZA DEI MIRACOLI

65_fibbia (2)È in programma domani, giovedì 14 febbraio alle ore 16.30, nell’Auditorium G. Toniolo a Pisa, il quarto appuntamento del ciclo di conferenze Prima dei miracoli. L’archeologia della piazza aspettando i 950 anni dalla fondazione della Cattedrale, organizzate dall’Opera della Primaziale Pisana e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, in collaborazione con Archeoclub-sede di Pisa.

L’attenzione si concentrerà su un periodo decisivo nella storia della piazza, ossia la trasformazione, avvenuta tra VI e VIII secolo, da area residenziale a spazio sacro ove sorsero i principali edifici religiosi della città – cattedrale e battistero – con annesso cimitero. Da quest’ultimo provengono reperti di eccezionale interesse, come i corredi delle tombe di età longobarda rinvenuti negli scavi recenti. Si segnalano in particolare, tra i materiali riportati alla luce, alcune fibbie di cintura in argento lavorato e una tipica crocetta aurea longobarda, che per la prima volta saranno esposti al pubblico in occasione della conferenza. Relatori dell’intervento, dal titolo Tra tarda antichità e alto medioevo: da spazio residenziale ad area sacra, saranno Antonio Alberti e Monica Baldassarri, archeologi medievisti con una lunga esperienza di scavo in ambito urbano pisano.

Nell’estate del 2014 ricorreranno i 950 anni dalla posa della prima pietra della Cattedrale progettata da Buschetto, fondazione ricordata dall’epigrafe della facciata che celebra la vittoriosa spedizione pisana contro i Saraceni di Palermo. Ma qual era l’assetto precedente dell’area destinata nel tempo ad ospitare gli straordinari monumenti che il mondo ci ammira? All’interrogativo risponde oggi un volume di recente pubblicazione che, raccogliendo i risultati di scavi archeologici effettuati tra il 2003 e il 2009, svela due millenni di storia della piazza, dalla più antica occupazione di epoca etrusca (risalente al secolo VIII) all’insediamento romano nei secoli I a.C.-V d.C. fino alla trasformazione da spazio residenziale in area sacra (tra VI e VII secolo) e alla costruzione nel X di una cattedrale – vera sorpresa di queste ultime ricerche – ben presto destinata ad essere sostituita dal «niveo de marmore templum» buschettiano.

Gli appuntamenti avranno cadenza mensile, fino al mese di maggio, e si raddoppieranno – per poi concludersi – nel ‘giugno pisano’. In concomitanza con le singole conferenze, una piccola campionatura di materiali da scavo potrà significativamente illustrare il tema in oggetto.

Tags Arte, Pisa
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