Mostre, a Monza Amore e Psiche: un mito senza tempo
26 gennaio 2014
Maria Ianniciello (1195 articles)
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Mostre, a Monza Amore e Psiche: un mito senza tempo

Eros dormiente età imperiale Musei Capitolini, Palazzo Clementino, Roma

Eros dormiente età imperiale Musei Capitolini, Palazzo Clementino, Roma

Il mito di “Amore e Psiche” rivive a Monza, nella Villa Reale, con la mostra “Amore e psiche. La favola dell’anima”, già allestita a Mantova, dove ha riscosso grande partecipazione di pubblico.

La location dell’esposizione, che si è aperta lo scorso 23 gennaio 2014 e si chiuderà il prossimo 4 maggio, è la splendida Rotonda dell’Appiani, un simbolo di Monza. In questo luogo infatti Andrea Appiani nel 1721 dipinse alcuni affreschi, nei quali si ripercorrono i vari episodi della favola di Amore e Psiche. Un contesto, dunque, ideale per una mostra che riporta in vita una travolgente storia d’amore, tramandata ai posteri da Apuleio nella favola “L’asino d’oro”, ma le cui radici si disperdono nei tempi. Il percorso racconta il mito mediante grandi capolavori di rinomati artisti, come Tiepolo, Tintoretto, Auguste Rodin e Salvator Dalì, e reperti della Magna Grecia e del periodo imperiale romano, concessi per l’occasione da vari musei italiani. Il percorso è un viaggio catartico, che coinvolge l’uomo e la donna, i quali prima di acquisire consapevolezza vivono nelle tenebre ma poi, grazie all’itinerario di scoperta, conoscono se stessi e quindi riescono ad abbracciare il divino in maniera autentica.

Candlelight Master Psiche scopre Amore olio su tela XVII secolo Pinacoteca Civica, Teramo

Candlelight Master Psiche scopre Amore olio su tela XVII secolo Pinacoteca Civica, Teramo

Le sezioni  e la storia di Amore e Psiche – Un percorso dell’anima, dunque, che si apre con il tema della bellezza. In esposizione la  Venere di Jacopo Palma il Vecchio e quella di Tamara de Lempicka. Afrodite, nata dall’Oceano, dove tutto è caos, incarna le passioni primordiali dell’umanità. Arrabbiata perché una terrestre le sta togliendo lo scettro di più bella tra le belle, la divinità ordina al figlio Eros di uccidere Psiche, ma quest’ultimo si punge con la sua stessa freccia e si innamora della donna.

Afrodite Sosandra, marmo copia romana del II secolo d.C su busto rinascimentale, Museo Archeologico Nazionale, Venezia

Afrodite Sosandra, marmo copia romana del II secolo d.C su busto rinascimentale, Museo Archeologico Nazionale, Venezia

La seconda sezione affronta la tematica dell’iniziazione femminile con la Danaide di Auguste Rodin. Siamo nella fase in cui Psiche viene condotta dai genitori su una rupe, dove dovrà affrontare il suo destino di donna. Qui, secondo la profezia, lei dovrà sposarsi con un mostro. La fanciulla, quindi, si separa dalla famiglia di origine prima che un mostro, un uomo o un drago la inghiottisca per farne una donna. Nella terza sezione passione e consapevolezza prendono vita con gli Amanti di Giacomo Manzù e Space Venus di Salvator Dalì. In questo momento Eros fa rapire  la bellissima amata. L’anima di lei non vede, perché è ancora nelle tenebre. La fanciulla vive nel palazzo del Dio dell’Amore ma la passione tra i due si consuma solo di notte e lei non riesce a vedere il volto dell’amato. Nella quarta sezione possiamo ammirare “Psiche scopre Amore” di Candlelight Master. Psiche, istigata dalle sorelle invidiose, decide di uccidere Eros, ma mentre lei sta per vedere le sembianze dell’amato una goccia di cera finisce sul suo corpo e il Dio scappa. Psiche perde l’Amore.

Nella sezione successiva si vedono il “Concetto Spaziale” di Lucio Fontana e “Tappeto natura Eucalyptus e fichi, poliuretano espanso” di Piero Gilardi. Siamo nella fase in cui Psiche si consegna ad Afrodite. La donna è nella più cupa disperazione, ma Pan, il dio dell’esistenza natura, le consiglia un percorso di iniziazione. Nella tappa seguente, mediante l’Afrodite Sosandra del II secolo d.C., il visitatore potrà rivivere le prove affrontate da Psiche per riprendersi il suo Amore fino ad arrivare al Regno di Persefone, con l’opera “Pinax con offerta della palla a Persefone”, proveniente dal Museo Archologico Nazionale di Reggio Calabria. Qui Psiche  affronta la quarta e ultima prova. Deve scendere negli inferi per chiedere a Persefone la giovinezza eterna, ma lungo la strada la fanciulla inala un fluido e cade in un sonno che somiglia alla morte.

Pietro Tenerani, Psiche svenuta gesso, 1822, Museo di Roma

Pietro Tenerani, Psiche svenuta gesso, 1822, Museo di Roma

Nell’ultima sezione Eros riesce a svegliare l’amata con le sue frecce amorose. Qui è esposta “Lamina con testo orfico”. La favola di Amore e Psiche è, dunque, un viaggio iniziatico incentrato sull’Amore.

La mostra è curata da Elena Fontanella ed è organizzata dalla Fondazione DNArt, con il Consorzio Villa Reale, il Parco di Monza ed Expo Milano 2015. L’evento ha ricevuto il patrocinio del MiBACT, della Regione Lombardia, della Provincia di Monza e della Brianza nonché della Camera di Commercio di Monza e Brianza. L’esposizione è promossa dal Comune di Monza.

Tags Arte
Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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