Luisa Spagnoli e i Baci Perugina: un Amore senza tempo

innamorati “Ovunque c’è amore c’è un Bacio Perugina”, recitava uno slogan degli anni Cinquanta. E in effetti, quando si pensa a sentimenti universali, come l’Amore, nell’immaginario collettivo degli italiani (e non solo) appare lui: l’intramontabile e gustoso cioccolatino con il cuore di nocciola e i suoi famosi cartigli. Questo prodotto si è saputo rinnovare e innovare, tanto che, invece di adattarsi ai cambiamenti socioculturali, ha seguito attivamente la storia del nostro Paese, soddisfando i bisogni degli italiani in ogni epoca, in base agli usi e ai costumi del periodo, ma rimanendo sempre fedele a se stesso. E proprio per ripercorrere i momenti clou del Bacio Perugina è stata allestita una mostra a Roma, presso il Complesso del Vittoriano. L’esposizione – che si è aperta i 13 febbraio scorso, il giorno prima di San Valentino, e si chiuderà il 23 marzo – è suddivisa in due grandi sezioni: nella prima si ripercorrono attraverso foto, video e altro materiale le fasi salienti dell’azienda, dalla nascita del cioccolatino nel 1922 fino ai giorni nostri. L’altra sezione invece ci fa capire come si sono evolute le campagne di marketing del marchio nel corso del tempo con manifesti, volantini, disegni, cartoline e tanto altro ancora. L’esposizione è promossa da Nestlè ed è organizzata con Comunicare Organizzando e con la collaborazione dell’Archivio Storico Perugina. Primo-CARTIGLIOL’evento presenta inoltre la campagna “Autografi d’Amore”, realizzata con Agire (Agenzia Italiana Risposta Emergenze), alla quale hanno aderito personalità come Beppe Fiorello, Claudia Gerini e tanti altri nomi del mondo dello spettacolo. Il ricavato andrà a “Data4Life”, un’iniziativa ideata per il sostegno delle emergenze. La nascita del Bacio Perugina si deve a Luisa Spagnoli, un’imprenditrice che nel 1907 con Francesco Buitoni aprì un’azienda a Perugia, ma fu dopo la grande guerra, negli anni Venti, che Luisa inventò il celebre dolcetto. Forse a ispirarla fu proprio l’amore che provava per Giovanni, il figlio di Francesco, molto più giovane di lei. Il Bacio fu da subito un’icona d’amore, come si evince dal disegno, realizzato dal futurista Federico Seneca, i cui protagonisti sono una coppia che si bacia appassionatamente. Il disegno s’ispira al dipinto di Francesco Hayez, simbolo del Romanticismo. Luisa era una donna visionaria e dallo spiccato talento che fondò anche la nota azienda di abbigliamento, la quale continua a portare il suo nome. La storia di Baci Perugina s’intreccia, dunque, con la biografia di questa carismatica figura, che possiamo conoscere e apprezzare anche visitando questa mostra intitolata “Baci Perugina. Un amore italiano”.

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Autore dell'articolo: Carla Cesinali

Carla Cesinali
Carla Cesinali su Cultura & Culture si occupa di politica, di spettacoli, di arte.

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