Meridione d’Italia? Impresa

sud italiaBasta con le illusioni, le ipocrisie, gli inganni, i risorgimenti fasulli, le casse, gli istituti, gli enti, per giustificare leggi e provvedimenti tesi a assicurare privilegi ad amici fedeli, che, responsabili della condizione del Sud, dal più basso al più alto, continuano ad essere fieri del loro operato, tanto da essere pronti a ripeterlo, ossia a riservare a se stessi, ai parenti ed agli amici tutto ciò che torna utile e ad elargire al popolo, ora detto gente comune, tutto ciò che comporta sacrifici: servono leggi chiare, diffuse e di immediato godimento, cioè senza tessere, amicizie ed accelerazioni di qualsiasi tipo, come pretende giustizia, come prescrive Costituzione e come vuole legalità!

Meridione ai migliori livelli è possibile ed è questione politica, però mai messa in agenda per davvero, e come la politica, che pure frutta ottime posizioni, è impresa facile se fondata su scienza e volontà di fare risultato, politica anima di promozione, oppure diventa impresa falsa se si mira ad affari, a voti ed a poltrone, in concreto a sostenere professionisti di assistenzialismo, che è parassitismo di stato, non conforme alla Costituzione, che vuole cittadino lavoratore, produttore, contribuente e libero, degno di sovranità, e che, per ciò, prevede pure solidarietà.

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Il Meridione utilizzi le professionalità costrette ad emigrare e non le patenti facili, promuova coscienza civile, correttezza e dirittura morale, che già da sole consentono di produrre, di affrontare con competenza i mercati, di imporre legalità, di favorire fiducia e di registrare crescita.Sostenere la produzione industriale del Nord, aprendole altri mercati, è meglio che appoggiarla agli “aiuti” al Sud, al quale però non si vieti coi fatti di fare impresa, per la quale servono maestranze del tipo che una volta uscivano dall’Alessandro Volta di Napoli e dirigenti che abbiano frequentato qualche Bocconi, da inserire ope legis nelle attività pubbliche e private, le quali a loro volta devono essere sorrette da politica e da istituzioni come Costituzione impone, cioè con disciplina e con onore: non tanto e non solo capitali quanto atmosfera di civiltà, in cui illegalità sia vinta da solidarietà, servono ai Meridionali per dimostrare che cosa siano capaci di fare.

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Se si ignorano Cassa per il Mezzogiorno, Isveimer, terremoti e tutti gli interventi fatti nel Sud, che sono costati tanto allo stato e che però hanno sortito solo effimeri risultati, non si può sfuggire alle solite conclusioni , cioè che i Meridionali non siano capaci di utilizzare i contributi dello stato, come non sappiano fare banca, non sappiano fare agricoltura, industria, commercio, artigianato e turismo, ciò che è dimostrato dal tracollo del sistema bancario, dall’agricoltura cenerentola dell’economia, dal commercio interessato da più di qualche chiusura e dall’artigianato ridotto praticamente alla manutenzione e dal turismo sofferente; che si fornisca la lanterna al cieco, significando che, non essendoci, a monte dei contributi, intento di far migliorare il Sud, non si diano le opportune istruzioni per l’uso corretto dello strumento finanziario oppure, più vero, che le operazioni servano a mantenere la conservazione, come è avvenuto e continua ad avvenire.

Si stabilisca dunque se si vuole o meno risolvere il problema meridionale: se no, non si offenda ulteriormente una popolazione già abbondantemente offesa dalla storia e dagli uomini, non si spendano soldi per mantenere chi non ne possa fare buon uso e soprattutto non si sprechino più parole, che l’esperienza finora ha giudicato false ed ipocrite; se invece si vuole davvero risolvere il problema del Sud, come non tutti si augurano, si prepari con molta cura prima il campo e poi i giocatori: per uscir di metafora creare l’atmosfera, costituita dalla scuola, dalla informazione, dalle istituzioni e dalla politica, tutte al servizio del cittadino perché pagate dal cittadino, necessaria agli operatori, istruiti e preparati, per evidenziare efficienza in tutti i settori senza e con finanziamenti dello stato, che comunque asseconderebbe solo la Costituzione, e per dimostrare soprattutto che i Meridionali camminano meglio senza essere portati per mano da nessuno e per nessuna ragione.

Finanziamenti statali non servano a far crescere furbi e falsi imprenditori, che, contando solo su mano d’opera a buon mercato, potrebbero finire per essere i nuovi negrieri.…Corruzioni, raccomandazioni, protezioni, favoreggiamenti ovvero alterazioni di diritto, impunità, privilegi comunque ingiustizie, illegalità, degrado preferiscono Meridione e Italia come sono.

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Nunziante Minichiello

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Autore dell'articolo: Nunziante Minichiello

Nunziante Minichiello
"Distribuisco cultura, quella che mi ritrovo, e cose che servono. La cultura è gratis; le cose che servono costano, ma a volte costano meno che altrove. Nei miei voti è la buona fortuna di tutti quanti". Questo è il motto di Nunziante Minichiello che su Cultura e Culture firma la rubrica "Il Terrone che non ci sta", riflessioni sul Mezzogiorno e sull'Italia, in generale, gli editoriali e alcuni articoli di attualità.

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