7 agosto 2012
Redazione (4050 articles)
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UN ANNO CONTRO LO SPRECO 2012

Un anno contro lo spreco: parte la mobilitazione che coinvolgerà cento sindaci del Nordest e dell’Euroregione, i governatori di Veneto e regione autonoma Friuli Venezia Giulia, i presidenti delle provincie autonome di Trento e Bolzano. L’evento si svolgerà nell’ambito del Trieste Next – salone europeo dell’innovazione e della ricerca scientifica e sarà presentato giovedì 9 agosto 2012 a Trieste. All’incontro con le testate giornalistiche interverranno il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, primo firmatario del documento, il presidente di Last Minute Market Andrea Segrè, curatore scientifico delle Giornate contro lo Spreco 2012 – campagna europea Un anno contro lo Spreco, Filiberto Zovico, direttore di Trieste Next – Salone Europeo dell’Innovazione e della Ricerca Scientifica, Laura Famulari, assessore alle Politiche Sociali, Interventi e Servizi a favore delle Persone con Disabilità del Comune di Trieste.

Con l’espressione spreco alimentare si intende l’insieme di quei prodotti scartati o perduti lungo tutta la catena agroalimentare, prodotti che, pur avendo perso il loro valore economico-commerciale, mantengono la loro caratteristica di alimento e il relativo valore nutrizionale per cui potrebbero essere ancora destinati al consumo umano (dal Libro Nero dello Spreco in Italia: il cibo, Edizioni Ambiente 2011). Secondo le più recenti stime elaborate da Last Minute Market, nel 2010 nel nostro Paese si sono letteralmente “bruciati” 3,5 milioni di € di prodotti alimentari ancora perfettamente consumabili. Nei passaggi dal campo alla distribuzione si sono “perse” più di 3,6 milioni di tonnellate di cibo ancora buono. A livello domestico, nel nostro Paese, si sprecano mediamente il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini. Ma lo spreco alimentare non è soltanto un fenomeno italiano. Nei Paesi in via di sviluppo oltre il 40% dello spreco alimentare si verifica a livello di post-raccolta e lavorazione, mentre nei paesi industrializzati, oltre il 40% dello spreco si verifica a livello della grande distribuzione, della ristorazione e a livello domestico. Complessivamente, un terzo del cibo prodotto nel mondo per il consumo umano è perduto o sprecato; e tale quantità ammonta a circa 1,3 miliardi di tonnellate all’anno. Lo spreco alimentare in Europa corrisponde a circa 90 milioni di tonnellate, pari a circa 179kg pro capite di cibo gettato nella spazzatura.

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