La storia di Maria Maddalena è al cinema: recensione del film

La storia di Maria Maddalena è da sempre avvolta nel mistero. Questa figura è stata soggetta ad alcuni luoghi comuni che stentano a scomparire, nonostante nel 2016 il Vaticano abbia equiparato questa donna ai dodici apostoli. Maria Maddalena era una figura di spicco nel primo Cristianesimo, molto considerata da Gesù, ma fu etichettata come una prostituta (l’equivoco risale a Papa Gregorio Magno). Perché? Nella parte finale del film, che è nelle sale italiane dal 15 marzo 2016, si capisce il motivo di tale ingiustizia. Probabilmente Maria Maddalena rappresentava la corrente più progressista e femminista di una religione che si diffuse in tutto l’Impero Romano e che dovette adattarsi alle logiche del Patriarcato.

storia di Maria Maddalena

 

Il film su Maria Maddalena ha dei risvolti contemporanei (San Pietro è di colore) ed interpreta fedelmente i valori del Cristianesimo in un’ottica di amore, perdono e di redenzione. La stessa idea del Regno di Dio è vista dalla Maddalena più come una metafora di vita che come una realtà di fatto. Il Regno di Dio si può realizzare già oggi, coltivando il perdono. Che cos’è lo spiega Gesù: «Esso è come un granellino di senape che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra». Si può dunque far crescere nei nostri cuori e Maria Maddalena lo aveva capito.

Nel film Cristo è molto diverso da come siamo abituati a vederlo, perché si tratta di un Uomo alquanto tormentato (ha il volto di Joaquin Phoenix) dato che sa che la fine è vicina e che dovrà soffrire. Al suo fianco c’è sempre Maria che con dolcezza e complicità riesce a cogliere il messaggio più profondo del Messia. Gli apostoli invece appaiono come dei guerrafondai, in preda a dubbi atroci. E anche se non esiste verità biblica in questo film, che è comunque romanzato, un dato è certo: Gesù era seguito anche da donne, che nella società dell’epoca venivano considerate come degli oggetti (la stessa Maria avrebbe dovuto sposare un uomo che nemmeno conosceva) nelle mani di padri e fratelli spessi senza scrupoli. Proprio su di loro Cristo riversava tutta la propria fiducia; basti pensare che dopo la morte in croce e la sepoltura Gesù apparve proprio a Maria Maddalena e non è un caso.

storia di Maria Maddalena

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Maria veniva da Magdala, cosa ci faceva una donna a Gerusalemme se le donne in quel periodo non potevano muoversi da sole? Insomma il film di Garth Devis apre una parentesi alquanto ampia su questa figura biblica rendendole finalmente giustizia. Il ruolo della Maddalena è affidato a Roney Mara, brava nel rendere credibile un personaggio per niente facile. Nel complesso la pellicola appassiona al punto giusto e non annoia proprio grazie alle peculiarità di un’attrice magnetica e dolce allo stesso tempo.

 

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI