Se Dio vuole: il trailer del film, la trama e la recensione

Un film riuscito, nella recensione vi spieghiamo il perché. La trama e il trailer di Se Dio vuole.

Voto 4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)

se-dio-vuoleIn alcune zone d’Italia una volta, forse anche adesso, quando si programmava di fare qualcosa, si aggiungeva “se Dio vuole”, perché – sostenevano gli anziani – se Dio non vuole nulla si può fare. Questo modo di dire, che era un po’ come un portafortuna che ti faceva sentire protetto, oggi è in disuso perché siamo diventati più razionali, eppure non sempre la logica ci aiuta ad affrontare i problemi della vita. Anzi! A volte, per superarli, bisogna lasciarsi andare.

Come si è lasciato andare Tommaso, noto cardiochirurgo, che faceva del cinismo il suo mantra, perdendo di semplicità e assumendo un atteggiamento saccente e arrogante verso i pazienti, verso i propri subordinati e nei riguardi della propria famiglia, la quale non era mai alla sua altezza. Tutto questo fino a quando il figlio, Matteo, gli comunica che vuol farsi prete, perché, dice il ragazzo, ha incontrato Gesù. A fare da intermediario tra Dio e il giovane Matteo è stato Don Pietro, un sacerdote con un marcato accento romano, che – dopo essere stato in carcere più volte – è entrato in seminario. Tommaso, che preferisce un figlio gay anziché prete, vuol vederci chiaro e quindi comincia a indagare sul misterioso sacerdote. Questa la trama, coinvolgente, di “Se Dio Vuole”, il film con Marco Giallini, nel ruolo di Tommaso, e Alessandro Gassmann nelle vesti di Don Pietro. Se-dio-vuole-traier-film-trama-recensioneLa pellicola, diretta da Edoardo Falcone, descrive in modo alquanto originale un’altra faccia dell’Italia, quella più genuina, più vera e mai raccontata. E lo fa con una commedia ironica e appassionante che si chiude con il brano di Francesco De Gregori “Cose”, il quale ci fa proprio riflettere sui piccoli gesti, come un sorriso, un saluto, un arrivo inaspettato, qualcosa che cambia su questo soffitto, un giorno che cammina, una notte che si trascina. Queste cose le guardiamo passare… e c’è… qualcosa che brucia in tutto questo fumo.
In realtà «Dio è ovunque», dice tra le righe Don Pietro al cardiochirurgo, facendogli capire che, per vivere bene e “in sintonia”, bisogna abbattere tutti gli schemi e, quindi, quei pregiudizi che ci ingabbiano in una realtà bicolore, senza sfumature. Don Pietro segue lo stile di Papa Francesco, diventando uno di noi. Simboleggia, con il suo linguaggio colorito, la pecorella smarrita dei Vangeli e perciò piace ai giovani. Con Se Dio vuole il regista ha corso il rischio, del tutto scongiurato, di creare un prodotto scontato e stucchevole. Falcone ha rischiato e ha vinto, divertendoci con un cast di grandi attori, di cui fa parte anche Laura Morante nei panni della moglie del protagonista. Tommaso con il suo modo di fare dimostra che il nostro Paese è ancora diviso tra la classe “medio-alta” (come si diceva una volta) e il popolo minuto, i cui valori possono essere compresi solo se si esce dal luogo comune, facendosi affascinare dalle piccole cose che rendono magica la nostra vita; come sentire, una mattina qualsiasi di un giorno qualunque, la brezza sul viso. Ciò che però fa di Se Dio vuole un film riuscito è soprattutto la bravura degli attori, in particolare di Gassmann che crea un personaggio carismatico e allo stesso tempo autentico.

Trailer di Se Dio vuole

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

Lascia un commento