Ricky Martin, trenta anni di carriera tra ritmo, sensualità e allegria

COVER ALBUM Il 10 luglio del 1984, esattamente trent’anni fa, un giovanissimo Ricky Martin fa il suo debutto nel mondo della musica, entrando a far parte di una delle boy band latine più importanti e amate dell’epoca, i Menudo. I trentenni/quarantenni di oggi forse, anzi, sicuramente ricorderanno i successi del gruppo portoricano, composto perlopiù da ragazzini sorridenti e di bell’aspetto, intonati e soprattutto capaci di rubare il cuore di milioni di fanciulle. Ricky, appena 12enne, dopo svariati tentativi, viene finalmente inserito nella band e, per cinque anni, tra concerti, viaggi e successi, conquista l’America Latina.

Nel 1989 avvia la carriera solista. Un azzardo? Assolutamente no. Nonostante la giovane età, Enrique si sente pronto ad affrontare nuove sfide, sostenuto da una buona dose di carisma, umiltà e determinazione. L’ambiente teatrale lo affascina, il palco lo incanta. Impossibile resistere alla forza e alla magia della recitazione. Si trasferisce prima a New York e poi a Città del Messico, per entrare nel cast di alcuni importanti musical e serie televisive. Ricky, attore e ballerino, strega i Paesi Latini: le produzioni fanno a gara per averlo, ma dentro di lui sente che la strada giusta è un’altra. La musica è la sua vera passione, musa ispiratrice e compagna di viaggio. La Sony si accorge del suo talento e lo mette subito sotto contratto.

Ricky_Martin-A_Medio_VivirNel 1991 esce il primo album dell’artista portoricano. Il titolo è molto semplice: “Ricky Martin”. Due anni dopo eccolo di nuovo alle prese con un disco, sempre in lingua spagnola, tra ritmi caldi e seducenti che solo un vero maschio latino può regalare. Il nuovo progetto discografico, “Me Amaràs”, ottiene lo stesso successo del precedente, piazzandosi ai vertici delle classifiche di vendita nei Paesi latini. Tuttavia, Ricky non sembra essere pienamente soddisfatto dei risultati ottenuti. Ambizioso come pochi, pur mantenendo la semplicità e la genuinità che lo contraddistinguono, prova a sfondare una porta che, in apparenza, sembra già aperta. E’ tempo di giocare la carta del debutto mondiale. Si trasferisce a Los Angeles e, nel 1994, entra a far parte della soap opera “General Hospital” (che gli consente di farsi conoscere al grande pubblico). L’anno seguente arriva difatti la svolta, un colpo di genio che lo consacra principe della musica latina. L’album “A Medio Vivir” ottiene un successo capace di superare ogni più rosea aspettativa. Merito soprattutto del singolo “Maria”, tormentone estivo di quell’anno, ancora oggi hit tra le più ballate e passate da radio e locali.

La febbre Martin sale e non intende passare. Con quel sorriso stampato in volto, Ricky si presenta non solo come sex symbol di indiscussa bellezza e sensualità, ma anche come ragazzo dotato di simpatia e generosità. Le persone lo amano per i suoi modi gentili, per il fascino e l’eleganza dei movimenti e per quella voce così sexy e potente, accompagnata dall’ormai celebre mossa di bacino, capace di far resuscitare anche i morti.

MARTIN in General HospitalAncora teatro, ancora musical. Come una calamita, il palco lo attrae a sé: questa volta è Broadway, che mette in scena “Les Miserables” (lui veste i panni di Marius), ma anche il mondo del doppiaggio lo intriga (la Disney vuole la sua voce per il cartoon “Hercules”). Non c’è niente da fare: l’arte scorre nelle sue vene, confluendo in diversi modi e colori, portando sempre e comunque energia e passione.

1998, ritorno alla musica. Tocca a “Vuelve”, album che fa da colonna sonora ai Mondiali di calcio. Il brano “La Copa De La Vida” (tradotto anche in inglese) risuona in tutti e cinque i continenti. Ennesimo colpaccio del buon Martin, corteggiatissimo non solo dai produttori, ma anche da illustri colleghi, impazienti di duettare con lui. Tra concerti sold out e premi vinti (tra cui un Grammy Award come miglior album pop latino), nel 1999 pubblica un altro disco, “Ricky Martin”, il primo in inglese, che arriva a vendere oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. Successo incredibile, arrivato anche grazie alle hit “Livin’ la vida loca”, “Shake your bon-bon”, “Be careful (con Madonna) e Private Emotion”.

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MARTIN

Il nuovo millennio si apre con “Sound Loaded” (dal quale escono “She bangs” e “Nobody wants to be lonely, duetto con Christina Aguilera). Successivamente arrivano due raccolte dei suoi più grandi successi, prima di fermarsi e occuparsi più della vita privata che di quella professionale.

Tra i numerosi interessi di Ricky, infatti, ci sono i più deboli, gli ultimi. Per aiutare le persone in difficoltà, in particolare i bambini, il cantante portoricano decide di fondare la Ricky Martin Foundation con l’obiettivo di combattere la piaga dello sfruttamento minorile.

Ricky-Martin

Negli ultimi anni, il talento latino è stato l’autore di molti altri progetti di successo e di album da milioni di copie vendute (anche se non con gli stessi numeri dei precedenti lavori): da “Almas del silencio” a “Life” (trascinato dalla hit “I don’t care”), dall’ MTV Unplugged a fiumi di collaborazioni (anche con il nostro Eros Ramazzotti), passando per dvd live, fino al più recente “Musica + Alma + Sexo”, disco che ben rappresenta il suo essere uomo e artista dalle mille sfumature.

RICKY

La volpe perde il pelo ma non il vizio. Gli anni passano, ma Ricky di abbandonare la recitazione proprio non ne vuol sapere. Ed eccolo, nel 2012, a cantare e ballare in “Glee”, celebre serie televisiva. E poi il piccolo schermo (giudice a The Voice of Australia) e di nuovo a teatro (“Che Guevara a New York). Oggi, padre di due bambini meravigliosi, purtroppo fresco di separazione dal compagno Carlos, il 42enne icona sexy di allegria e ironia, vive la sua vita con la maturità e le poche, grandi certezze che le esperienze raccolte lungo il cammino hanno saputo donargli. L’amore e il rispetto per se stesso e per gli altri sono elementi fondamentali che hanno contraddistinto il suo lungo e ricco percorso verso il trionfo. Trent’anni di “Vida” (come recita l’ultimo singolo di Ricky), durante i quali emozioni, sorrisi, incontri e vittorie si sono rincorsi e incrociati, fino a determinare il successo di questo grande artista, campione di dolcezza e capace di regalare luce e sogni in musica come pochi sanno fare.

 

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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