8 dicembre 2012
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IMU, GLI AGRICOLTORI SCRIVONO AL GOVERNO

© Franck Boston

I presidenti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri hanno chiesto l’intervento del Presidente del Consiglio, Mario Monti e del ministro dell’ Economia e Finanze, Vittorio Grilli, affinché il Governo, conseguentemente agli impegni assunti, emani il provvedimento, previsto dall’articolo 13, c. 8, del decreto legge n. 201, con il quale, sulla base dell’andamento del gettito derivante dal pagamento della prima rata dell’Imu, entro il 10 dicembre 2012, si provveda alla modifica dell’aliquota da applicare ai fabbricati e ai terreni, in modo da garantire che il gettito complessivo non superi, per il 2012, l’ammontare previsto dal ministero dell’Economia e delle Finanze. I dati relativi al gettito forniti dal ministero dell’Economia delle Finanze evidenziano, infatti, come il contributo versato dal mondo agricolo superi in larga misura le stime effettuate dallo stesso dicastero. A fronte della previsione di entrate per 407 milioni di euro, il dato a consuntivo, che tiene conto dell’ Imu versata in acconto a giugno, si attesterà a 534milioni di euro. Particolarmente gravoso il prelievo sui terreni agricoli, che comporta un maggior gettito per l’anno 2012 pari a circa 130 milioni di euro, equamente ripartito fra Erario e Comuni. Il maggior gettito deriva, peraltro, dall’applicazione della sola aliquota base dello 0,76 per cento prevista dall’articolo 13 del D. L. n. 201/2012, a cui si andrà ad aggiungere, in sede di versamento del saldo, l’aumento delle aliquote stabilte dai comuni, fino allo 0,3 per cento (che corrisponde ad un ulteriore aggravio di circa il 50 per cento), che la gran parte degli enti locali ha già deliberato, con effetti insostenibili per una categoria per la quale il terreno rappresenta un valore produttivo.

«Con senso di responsabilità – evidenziano nella lettera i presidenti Marini, Politi, Guidi e Verrascina – il mondo agricolo ha accettato questo ulteriore onere, nella consapevolezza di doverlo fare per il bene del Paese ed è con questo spirito che ha contribuito al pari di tutti gli altri cittadini al pagamento dell’IMU sugli immobili ad uso abitativo ed ha assunto l’impegno di versare l’IMU sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali strumentali in misura pari all’ammontare stimato dal Dipartimento delle Entrate per conto del ministero dell’Economia e delle Finanze».

 Perciò, «in virtù di questo impegno – ricordano Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri – ed al fine di assicurare al mondo agricolo la certezza di un prelievo IMU sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali strumentali non eccedente a quello stimato, è stata inserita una clausola di salvaguardia, quale atto di indirizzo politico ed espressione di garanzia assoluta in uno Stato di diritto. Chiediamo adesso che il Governo mantenga i suoi impegni ed emani il provvedimento di modifica dell’aliquota».

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