26 novembre 2012
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I TERAPEUTI DELL’ANIMA E DEL CORPO

Salvatore Natoli

A Udine, nell’ambito del progetto Maqôr, con un incontro dedicato ai terapeuti nel corso del quale si discuterà di temi attuali e al tempo stesso universali per l’esistenza dell’uomo. “I Terapeuti dell’anima e del corpo. Ieri e oggi. La saggezza di fronte al dolore” titola il convegno 2012, organizzato in collaborazione con Università di Udine e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Udine, a cura di Franco Fabbro – ordinario di Neuropsichatria infantile all’Università di Udine: venerdì 30 novembre 2012 (ore 14.30, Padiglione ingresso, Sala Anfiteatro, Azienda Ospedaliera Universitaria di Udine), saranno a confronto tre autorevoli voci di riferimento: quelle del filosofo e saggista Salvatore Natoli, del medico e fisiologo Giovanni Berlucchi e l’ingegnere meccanico Massimo Bergamasco, ordinario di Robotica Percettiva alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

«Nella società contemporanea gli esseri umani debbono confrontarsi con problemi che cambiano costantemente: la globalizzazione, le scelte economiche basate prevalentemente sugli aspetti produttivi, l’innovazione e sviluppo tecnologico. A un livello più profondo uno dei problemi centrali degli esseri umani rimane quello del dolore e della sofferenza, sia nella dimensione biologica, sia in quella psicologica e spirituale. Come affrontare, quindi, la tematica della sofferenza umana nei vali livelli in cui si articola, con quale antidoto lenire il dolore?», si interroga il curatore, Franco Fabbro. «Le risposte al focus centrale della 3^ edizione di “Terapeuti” possono articolarsi nei differenti livelli dell’esperienza e della conoscenza umana. La dimensione medico-biologica ha sviluppato conoscenze e rimedi terapeutici al dolore. La dimensione psicologica ha evidenziato il ruolo delle relazioni umane nella genesi e nel superamento della sofferenza. La filosofia occidentale e le tradizioni orientali hanno sottolineato l’importanza della coscienza consapevole e della saggezza. L’antidoto al dolore e alla sofferenza può essere trovato nell’integrazione di vie o tradizioni in cui la dimensione conoscitiva ed esperienziale trovano un equilibrio armonico».

Su “La coscienza e la saggezza per le neuroscienze” interverrà Giovanni Berlucchi, medico e fisiologo, per molti anni direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Verona. Ha compiuto importanti ricerche di neurofisiologia e neuropsicologia della visione e della coscienza. Negli ultimi si è dedicato in particolare alla riflessione sulle possibilità conoscitive delle neuroscienze.

Della “Filosofia di fronte al dolore” tratterà il filosofo Salvatore Natoli, docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Milano Bicocca. In numerose opere ha sviluppato un’analisi approfondita del tema del dolore, proponendo un percorso che, riprendendo elementi del pensiero greco (in particolare, il senso del tragico), riesca a fondare una felicità terrena, nella consapevolezza dei limiti dell’uomo e del suo essere necessariamente un ente finito.

Infine, sulle “Tradizioni orientali della saggezza” si soffermerà il docente Massimo Bergamasco, ingegnere meccanico e professore ordinario di Robotica Percettiva alla Scuola Superire Sant’Anna di Pisa. Si è interessato allo studio della realtà virtuale nell’interazione con i diversi sistemi percettivi (visione, tatto e propriocezione). È direttore del Master internazionale “Wisdom & Art of Liberation” dove gli insegnamenti della tradizione buddhista tibetana vengono integrati con le conoscenze più avanzate della scienza occidentale.

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