Di tutto un po'

Bandiere nere e verdi

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Val Gardena - ©Paolonapo
Val Gardena – ©Paolonapo

Legambiente fa un quadro clinico sullo stato di salute delle Alpi e delle catene montuose italiane. Un patrimonio che arricchisce la nostra terra, che ossigena la nostra aria. Da Nord a Sud il verde è onnipresente.

Verde come le sette bandiere che l’associazione ambientale ha attribuito a chi ha saputo gestire e valorizzare l’arco alpino. Undici invece quelle nere. I nemici della montagna che non hanno saputo prendersi cura del dono naturale. Una visione distorta per quanto riguarda la tutela del territorio e il privilegio turistico e danni recati all’ambiente da parte delle amministrazioni.

Queste le regioni che compensano da una parte di bandiere verdi ma dall’altra anche di quelle nere

  • Lombardia
  • Piemonte
  • Veneto
  • Trentino alto Adige
  • Valle D’aosta

Bandiere verdi per l’eco-sostenibilità e l’ecologia. Per l’igiene ambientale e l’ordine dell’assetto montuoso.

In pratica un nord Italia che fa i conti con le due sfaccettature dell’uomo.

Da una parte della medaglia ci sono i sostenitori del Local green. Dall’altra i pirati della montagna.

Occorre quindi maggiore salvaguardia del territorio, risorsa naturale per l’uomo. Un adattamento alla green economy.

Ambiente che va di pari passo con l’insediamento umano. L’uomo da sempre è soggetto ad esso e al clima. Proprio questi due fattori hanno fatto sì che si creassero fragili ecosistemi e condizioni agevoli per la vita. L’uomo deve adattarsi al territorio, ricordando che il nostro ruolo rientra nel ciclo naturale dell’ecosistema. Questo l’obiettivo dell’iniziativa denominata Carovana Delle Alpi 2013.

È triste pensare che nel 2013, all’alba dell’intelligenza artificiale e della medicina radioattiva, debba ancora esistere il preconcetto che affermi “..tanto la natura non è di mia proprietà e posso farci quel che voglio”.

La natura però è Madre. La sua forza non ha confini. Potrebbe, se volesse, schiacciarci come minuscole formichine. Poi la grandezza dell’uomo, che si accanisce contro gli alberi, contro i fiori, contro gli animali, risulterebbe minima di fronte a un terremoto o ad un vulcano che erutta o semplicemente impotente sotto una pioggia invadente.

 

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